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Sei Nazioni: il calendario dell'Italia

Sei Nazioni 2026: ecco il cammino dell'Italrugby di Gonzalo Quesada tra l'Olimpico di Roma e le trasferte a Dublino, Lille e Cardiff. Orari e analisi delle cinque sfide azzurre.

Il Sei Nazioni 2026 segna un momento di svolta per il rugby europeo e, soprattutto, per l'Italrugby. Giunto alla sua 27esima edizione con gli Azzurri ai nastri di partenza, il torneo si presenta con una veste rivoluzionaria: un calendario compattato che prevede tre turni inaugurali senza alcuna settimana di sosta. Una sfida fisica senza precedenti che metterà alla prova la profondità della rosa a disposizione di Gonzalo Quesada.

Dopo i successi storici e il salto di qualità nel ranking visti tra il 2024 e il 2025, l'Italia non è più la cenerentola del torneo. L'obiettivo dichiarato è la continuità, cercando di trasformare gli exploit isolati in una solida presenza nelle parti alte della classifica. Con due match casalinghi nella splendida cornice dello Stadio Olimpico di Roma e tre trasferte insidiose, il cammino degli azzurri si preannuncia elettrizzante.

Sei Nazioni 2026, il calendario dell'Italia

7 febbraio, ore 15:10:

Italia-Scozia (Stadio Olimpico, Roma)

14 febbraio, ore 15:10:

Irlanda-Italia (Aviva Stadium, Dublino)

22 febbraio, ore 16:10:

Francia-Italia (Stade Pierre Mauroy, Lille)

7 marzo, ore 17:40:

Italia-Inghilterra (Stadio Olimpico, Roma)

14 marzo, ore 17:40:

Galles-Italia (Principality Stadium, Cardiff)

Sei Nazioni: analisi dei match, il percorso dell'Italia

Italia-Scozia (7 febbraio)

L'esordio all'Olimpico è già un crocevia fondamentale. Contro la Scozia, rivale storica per la conquista della Cuttitta Cup, gli azzurri cercano di bissare l'incredibile vittoria del 2024. Iniziare con un successo interno darebbe una spinta psicologica vitale per affrontare il nuovo format senza pause. Il fattore campo e il calore del pubblico saranno l'arma in più per scardinare la difesa di Townsend.

Irlanda-Italia (14 febbraio)

A San Valentino, l'amore per la maglia azzurra sarà messo alla prova dal "muro verde". L'Irlanda, reduce da anni di dominio europeo, attende l'Italia all'Aviva Stadium di Dublino. Sarà il test definitivo per il pacchetto di mischia azzurro: resistere alla pressione dei campioni in carica e cercare di colpire in ripartenza sarà la chiave per provare a replicare le buone prestazioni del recente passato in terra irlandese.

Francia-Italia (22 febbraio)

Il terzo impegno consecutivo in soli 15 giorni vedrà l'Italia volare a Lille. La Francia ha scelto lo Stade Pierre Mauroy invece del classico Saint-Denis, creando un'atmosfera più calda e raccolta. Per gli uomini di Quesada sarà un match di logoramento fisico e tattico. Il ranking vede le due formazioni sempre più vicine: un match equilibrato potrebbe spalancare all'Italia le porte di un podio storico.

Italia-Inghilterra (7 marzo)

Dopo l'unica settimana di riposo, l'Inghilterra arriva a Roma per il quarto turno. L'Italia insegue da anni la prima vittoria casalinga contro gli inglesi nel Sei Nazioni. Con una squadra rigenerata dalla sosta e il sistema di gioco di Quesada ormai oliato, l'Olimpico sogna l'impresa da 5 punti. Sarà fondamentale la disciplina nei punti d'incontro per negare il possesso ai trequarti britannici.

Galles-Italia (14 marzo)

Il gran finale nel "Super Saturday" si giocherà nel tempio del rugby mondiale: il Principality Stadium di Cardiff. Contro un Galles in fase di ricostruzione, l'Italia punta a confermare la sua ottima tradizione recente in trasferta contro i Dragoni. Vincere a Cardiff significherebbe chiudere il torneo in bellezza e lanciare un messaggio chiaro in vista dei prossimi impegni ufficiali.

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