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Sebastian Vettel: Una carriera di alti e bassi

Il pilota tedesco è stato protagonista di un inizio di carriera incredibile, segnato dai quattro mondiali consecutivi vinti con la Red Bull. Poi l'esplosione di Hamilton e le delusioni con la Ferrari.

Sebastian Vettel, una carriera di alti e bassi ma una granitica certezza: siamo al cospetto di uno dei grandi talenti della storia della Formula 1. Parliamo di un pilota capace di vincere la bellezza di quattro mondiali consecutivi dal 2010 al 2013 a bordo della Red Bull. Mica poco, soprattutto se consideriamo che la casa austriaca non era stata mai protagonista di grandi risultati prima dell'arrivo del pilota tedesco classe '87.

Originario di Heppenheim, piccola cittadina dell'Assia, Vettel ha annunciato il suo ritiro in questa rovente estate 2022. Testimonianza che qualcosa si è rotto in quest'ultimo triennio segnato da tante, troppe delusioni: un periodo nero iniziato nel 2020 con il 13esimo posto finale con la Ferrari, il peggiore risultato conseguito dal tedesco con la Rossa di Maranello (in quella annata, da segnalare solo un terzo posto in quel di Istanbul). Poi gli ultimi due anni di carriera a bordo della Aston Martin, segnati da un solo acuto: il secondo posto nel Gran Premio d'Azerbaigian andato in scena nel giugno 2021, alle spalle della Red Bull di Sergio Perez. Anni difficili, gli ultimi, che però non cancellano le imprese messe in fila da Vettel soprattutto agli inizi di carriera.

Gli esordi di Sebastian Vettel: una avventura in Formula 1 che inizia nel 2006

Ultimi scampoli di carriera decisamente difficili, ma parliamo di uno che ha fatto la storia: non solo i quattro mondiali consecutivi, ma anche tanti record, come quello di Gran Premi vinti consecutivamente, 9 nell'Annus mirabilis 2013. In più, Sebastian è al momento il terzo pilota della storia per numero di vittorie, alle spalle di due mostri sacri come Lewis Hamilton e Michael Schumacher. Numeri che non nascono dal caso.

L'avventura di Sebastian Vettel in Formula 1 inizia nel 2006 con la BMW Sauber, facendosi apprezzare inizialmente come collaudatore. L'esordio su pista un anno dopo, nel Gran Premio degli Stati Uniti: qui conquista l'ottavo posto e il suo primo punto. Nella stessa stagione, da segnalare il quarto posto in Cina, nel giorno dell'esordio dell'altro top driver Lewis Hamilton. Nella stagione successiva, ancora a bordo della Sauber, Vettel è protagonista di una prima parte di stagione molto complicata, segnata da sei ritiri (di cui quattro consecutivi all'avvio del Mondiale) e da un solo Gran Premio da ricordare, quello di Montecarlo, dove conquista il quinto posto. La svolta nel finale di stagione: il tedesco riesce ad andare sempre a punti negli ultimi sette Gran Premi e conquista la sua prima vittoria in carriera sul circuito di Monza.

Vettel, gli anni mitici alla Red Bull e i quattro mondiali consecutivi

La crescita della Red Bull è legata a doppio filo a quella di Vettel: con il giovane di Heppenheim, la scuderia austriaca conquista la prima pole position e la prima vittoria della sua storia nel Gran Premio di Cina del 2009. Questa è un'annata positiva per il classe '87, segnata da altre tre vittorie (in Gran Bretagna, Giappone e Abu Dhabi) e da un secondo posto nella classifica piloti che fa da prologo ad un quadriennio ricco di successi.

Tra il 2010 e il 2013, anni di vittorie memorabili, la Red Bull è la macchina da battere, nonostante qualche iniziale amnesia (anche errori di strategia ai box) che condizionano lo stesso Vettel e il compagno di squadra Max Webber. Per Vettel un bottino incredibile: il primo successo iridato nel 2010 è segnato da quattro vittorie, fondamentale quella finale negli Emirati Arabi e il contemporaneo settimo posto del ferrarista Fernando Alonso, scavalcato in classifica proprio per il rotto della cuffia (Vettel a 256 punti, lo spagnolo a sole quattro lunghezze di distanza). Dopo questa impresa, strada in discesa nelle stagioni successive per il tedesco come certificano gli 11 Gran Premi conquistati nel 2011 e il record di nove vittorie consecutive di due anni dopo. Nel mezzo l'altro mondiale vinto per un pelo ai danni di Fernando Alonso, reo a sua volta di avere conquistato solo tre vittorie e troppi podi "inutili".

Sebastian Vettel, dal 2014 l'inizio del declino: le tante delusioni con la Ferrari

L'ultimo anno con la Red Bull, nel 2014, è avaro di soddisfazioni: nessuna vittoria e quinto posto nella classifica finale. Nel 2015 il passaggio alla Ferrari: con la Rossa di Maranello, Sebastian Vettel non riesce mai ad imporsi, come testimoniano il dominio di Lewis Hamilton e i due secondi posti finali nel 2017 e nel 2018, con il pilota britannico a distanza di sicurezza. Ancora peggio l'ultimo biennio con la Ferrari, segnato da un solo successo a Singapore (nel 2019) e da tante incomprensioni. A chiudere una carriera dai due volti, ecco l'anno e mezzo privo di gioie a bordo della Aston Martin. Un finale che non è degno del pilota che fu: che l'ultima parte della stagione di Formula Uno 2022 possa regalarci un'altra emozione targata Vettel?

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