Il nuovo Nations Championship di World Rugby, la cui prima edizione è prevista per il 2026, si prepara a rivoluzionare il calendario del rugby internazionale.
Con cadenza biennale, la competizione vedrà le migliori nazionali dei due emisferi sfidarsi per la supremazia mondiale.
Il Nations Championship dividerà le squadre in due gironi: una "Conference Europea", composta dalle sei squadre del Sei Nazioni, e una "Conference Resto del Mondo", che includerà le quattro nazionali del SANZAAR (Sudafrica, Nuova Zelanda, Australia e Argentina), insieme a Giappone e Fiji.
Ogni squadra affronterà tutte e sei le nazionali della conference opposta. Al termine di questa fase, le prime classificate di ciascun girone si contenderanno il titolo in una finale.
Tre partite si disputeranno nell'emisfero australe durante la finestra dei tour estivi a giugno, mentre le altre tre si giocheranno nell'emisfero boreale nel tradizionale periodo degli Autumn Internationals a novembre.
Oltre alla finalissima, il weekend conclusivo prevedrà altri cinque incontri in cui le squadre si affronteranno in base al loro piazzamento finale nei rispettivi gironi (ad esempio, la seconda classificata di un girone contro la seconda dell'altro, la terza contro la terza, e così via).
In contemporanea si svolgerà anche una seconda divisione, denominata Challenger Series. A partire dalla terza edizione del Nations Championship, sarà introdotto un sistema di promozione e retrocessione tra le due divisioni.
Il World Rugby Nations Championship vedrà la partecipazione di dodici squadre, sei per ogni emisfero.
A rappresentare l'emisfero nord saranno Inghilterra, Irlanda, Scozia, Galles, Francia e Italia. Per l'emisfero sud scenderanno in campo Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica, Argentina, Giappone e Fiji.