Tutto ciò che c'è da sapere sulla finale di salto con l'asta agli Europei 2026 di atletica a Birmingham: Duplantis insegue l'ennesimo record, per l'Italia c'è Oliveri.
Evento: | Finale salto con l'asta Europei atletica 2026 |
Luogo: | Birmingham |
Data: | 16 agosto |
Orario: | 19:30 |
Dove vederla: | Rai, Sky, NOW |
È la gara che apre il programma dell'ultima serata di questa fantastica edizione degli Europei di atletica, una finale che potrebbe riservare un risultato tecnico di livello assoluto. Magari, un record del mondo. Stiamo parlando del salto con l'asta maschile, terreno di caccia prediletto da uno dei personaggi più rappresentativi dell'atletica dei nostri giorni, lo svedese Armand Duplantis. Occhio però che tra i 14 finalisti c'è un italiano, Matteo Oliveri, a caccia a sua volta di un risultato sorprendente.
Gli Europei di atletica 2026 sono in programma a Birmingham, nel Regno Unito. Teatro delle gare di corsa, salti e lanci è l'Alexander Stadium, impianto inaugurato nel 1976 e già sede dei Giochi del Commonwealth del 2022. Si tratta di un'arena situata nel cuore del Perry Park e capace di ospitare, per grandi eventi come questo, circa 40.000 spettatori.
La finale per il titolo continentale del salto con l'asta è in programma alle 19:30 italiane (le 18:30 locali) di domenica 16 agosto. Tutte le gare degli Europei di atletica sono trasmesse gratuitamente in chiaro sulla Rai, con la possibilità di usufruire della trasmissione streaming attraverso l'app RaiPlay. Diretta anche su Sky, previo abbonamento, con l'opzione streaming offerta dall'app Sky Go. Diretta streaming anche su NOW, sempre riservata ai titolari di abbonamento.
Due volte campione olimpico, due volte oro ai Mondiali, tre volte campione europeo: è il palmares, solo per quel che concerne le gare outdoor, di Armand “Mondo” Duplantis. A Birmingham lo svedese potrà dare l'assalto all'ennesimo titolo e, chissà, all'ennesimo record del mondo: li migliora di un centimetro alla volta, è arrivato a quota 15 primati portando l'asticella fino all'altezza di sei metri e 31. A provare a rendergli la vita difficile, i rivali di sempre. Che poi in realtà sono amici, visto che sono i primi a complimentarsi con lui a ogni exploit.
Occhio dunque al greco Emmanouil Karalis, al belga Ylio Philtjens e al tedesco Bo Kanda Lita Baehre, tutti capaci di conquistare la qualificazione al primo salto, superando la misura base di cinque metri e 60. Tra i possibili outsider per un piazzamento sul podio da seguire il norvegese Sondre Guttormsen, che sembra vivere una fase particolarmente positiva, e il francese Baptiste Thiery.
Qualificati pure Pedrò Buarò (Portogallo), Juho Alasaari (Finlandia), Mathieu Collet (Francia), Ben Broeders (Belgio), Owen Heard (Rgno Unito), Gillian Ladwig (Germania) e Oleksandr Onufriyev (Ucraina). Eliminati a sorpresa, invece, l'olandese Menno Vloon e il francese Thibaut Collet, altri volti noti della specialità.
Chi è riuscito a staccare il visto per la finale, proprio all'ultimo tentativo, è il 23enne Matteo Oliveri, talento ligure. La sua è stata una progressione lineare, anche se condita da qualche errore: cinque metri e 25 al secondo tentativo, cinque metri e 45 al terzo, quindi cinque e 60 al terzo e ultimo salto. Una bella soddisfazione per Oliveri, che avrà modo di cimentarsi coi più grandi d'Europa nella sua prima finale importante.
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