Ranieri e Massara vicini all’addio. Gasperini rimane e si avvicina il ritorno di Totti.
Ennesima bufera in casa Roma. I Friedkin, dopo l’esonero di Mourinho, si sono ritrovati ad affrontare un bruttissimo effetto domino che non sono in grado di gestire.
La formula sembra sempre la stessa: ricorrere a una leggenda del club per salvare le castagne dal fuoco e poi, alle prime difficoltà, invitare alla porta senza troppa gratitudine chi ha scritto la storia dei giallorossi.
La prima volta è successo con Mourinho, dopo due finali europee in due anni; poi con De Rossi, dopo sole quattro giornate di campionato; e infine con Ranieri, che dopo aver portato la Roma al quinto posto, quando si parlava addirittura di retrocessione, oggi è stato formalmente invitato a dimettersi.
L’amore con Gasperini non è mai sbocciato. Ranieri, più in linea con la società, avrebbe gradito un lavoro più focalizzato sulla crescita dei giovani, mentre Gasperini avrebbe voluto giocatori più pronti da inserire subito per cercare di essere competitivi sin da subito.
Ranieri, inoltre, si è sentito attaccato per i continui attacchi indiretti effettuati dal tecnico nei confronti del DS Massara. Gasperini ha sempre fatto capire di non aver gradito il mercato. L’unico giocatore arrivato in estate richiesto dall’allenatore è stato Wesley. Poi sono sfumati Rios e Sancho, il trequartista di sinistra non è mai arrivato, così come una punta titolare che piacesse al tecnico (fino a gennaio con l’arrivo di Malen).
Massara è stata una scelta di Ranieri e entrambi si sono sentiti continuamente attaccati.
Poi l’uscita infelice di Ranieri poco prima della partita contro il Pisa ha sancito lo strappo definitivo. «Abbiamo proposto 5-6 allenatori in estate, tre poi non sono venuti e alla fine ha deciso la società. Lo abbiamo scelto per quello che ha fatto all’Atalanta con i giovani». Parole troppo pesanti per essere digerite senza conseguenze. I Friedkin si sono ritrovati a scegliere e alla fine ha vinto la linea di Gasperini, che ha un ingaggio più pesante e gode di un curriculum che necessita tempo per ottenere risultati.
Probabile anche l’addio del DS Massara. Scelto dall’ormai ex senior advisor Ranieri, potrebbe essere anche lui ai saluti viste le continue incompatibilità con l’allenatore. Massara paga i troppi errori commessi sul mercato e il poco impatto della maggior parte degli acquisti. Esperienze come quelle di Bailey, Zaragoza e Ferguson non solo non hanno apportato nulla alla squadra, ma si sono rivelate quasi dannose. I tanti soldi spesi per El Aynaoui al momento non sembrano giustificati e giovani come Robinio Vaz, Ghilardi e Ziolkowski al momento sono un grande punto interrogativo.
Vista la complicata situazione e la tendenza dei Friedkin di affidarsi alle leggende del club nei momenti complicati, il ritorno del capitano sembra probabile. Ancora da definire in che ruolo e con quali poteri, ma in occasione del centenario è probabile che uno dei principali ambasciatori del club sia la sua massima leggenda.