Tutto ciò che c'è da sapere su "The King of Kickboxing", Rico Verhoeven, il campione olandese protagonista di un clamoroso crossover contro Olekasandr Usyk a Giza.
Per gli appassionati di kickboxe è un mito indiscusso, probabilmente il “GOAT” di questa disciplina. Talmente forte da pensare di misurarsi con una leggenda dei pesi massimi di boxe, Oleksandar Usyk, in un emozionante crossover all'ombra delle Piramidi di Giza. Rico Verhoeven è un campione abituato a bruciare le tappe e a superare ogni limite. Lo dimostra la sua storia, lo confermano i suoi clamorosi successi.
Ricardo Verhoeven, per tutti Rico, è nato il 10 aprile 1989 a Bergen op Zoom, nella regione del Brabante Settentrionale dei Paesi Bassi, quasi al confine col Belgio. Da piccolo ha praticato tutte le arti marziali, prima di specializzarsi nella kickboxe sotto la guida del suo mestro e mentore, Dennis Krauweel, che l'ha fatto debuttare da professionista nel 2006.
Il fisico d'acciaio lo ha aiutato ad anticipare i tempi, 196 centimetri d'altezza per 115 chili di pura potenza. Una macchina da guerra, un concentrato di calci e pugni capace di stendere letteralmente qualsiasi avversario tra i massimi e i supermassimi, le due categorie di peso in cui ha fatto sfraceli nella kickboxe.
In cima al mondo Verhoeven, che ben presto si è guadagnato il soprannome di “Prince of Kickboxing”, c'è arrivato nel 2014 quando ha sconfitto il romeno Daniel Ghita in un incontro destinato a entrare nella leggenda di questo sport. Memorabili anche le successive difese del titolo contro Errol Zimmerman e Benjamin Adegbuyi.
Nel corso degli anni Rico ha consolidato la sua fama e ha collezionato vittorie su vittorie, cimentandosi in competizioni quali K-1, It's Showtime e SUPERKOMBAT e imponendosi contro diverse leggende di questa disciplina, dai già citati Ghita e Zimmerman a star del calibro di Gokhan Saki, Peter Aerts e Sergei Kharitonov. Due le vittorie conseguite a spese di Badr Hari, Hesdy Gerges e Jamal Ben Saddik. Tanto che, nel corso degli anni, il soprannome è giustamente cambiato: da “Prince” a “King of Kickboxing”.
Profondo conoscitore di tutte le arti marziali, Verhoeven fa dell'uso intelligente della tecnica la sua arma migliore. Può infatti contare su un ampio ventaglio di metodi d'attacco, sferrati in particolare coi suoi potenti calci bassi, ma sa farsi valere anche nella difesa, sempre molto solida: nessuno come lui riesce a parare, a neutralizzare i colpi dei rivali.
Un consigliere d'eccezione di Rico è stato Tyson Fury, con cui ha lavorato a stretto contatto in passato e che – per stessa ammissione del campione olandese – ha migliorato non poco il suo jab.
Durante il matrimonio con Jacky Duchenne, da cui poi si è separato, Verhoeven è diventato padre di tre bambini. Tanto spietato sul ring, tanto amorevole fuori: così lo descrivono i suoi conoscenti più stretti. Gestore di un canale Youtube, Rico da qualche anno ha avviato un'attività imprenditoriale aprendo una piattaforma utile a trovare posti di lavoro online: Heelnederlandwerkt.
Alla sua attività di campione sta affiancando sempre più spesso quella di attore. Ha preso parte a diversi film ed episodi di serie tv, soprattutto a produzione olandese, e nel 2022 è stato al centro di un documentario su se stesso in quattro epiodi diffuso su Amazon Prime Video.
Sotto contratto con la Glory, Verhoeven vanta un record di 66 vittorie nella kickboxe, di cui 21 per knockout. Dieci le sconfitte, di cui due per knockout, tutte maturate nei primi anni di carriera, dal 2006 al 2015: non perde un incontro, infatti, da oltre 11 anni e vanta una striscia fenomenale di 22 vittorie consecutive, incluse 13 difese del titolo.
Si è aggiudicato il titolo di Glory Fighter of the Year nel 2017, nel 2019, nel 2021 e nel 2024. Nel 2013 è stato incoronato Kickboxer of the Year da BlooodyElbow, nel 2016 da Kickboxingplanet, nel 2017 da Liverkick e nel 2024 da Combat Press. Vanta anche una vittoria nell'unico incontro pro di boxe sostenuto nel 2014 contro Janos Finfera e una su Viktor Bogutzki in un match MMA disputato nel 2015.