Alta tensione nello spogliatoio del Napoli. Le due dure sconfitte contribuiscono al nervosismo, ma la domanda è: Allegri sta perdendo lo spogliatoio?
Partiamo dalla partita. Il Napoli inizia male nei primi 10’ di gioco e subisce una rete su una disattenzione difensiva da palla inattiva, poi la reazione degli Azzurri che provano a creare e vengono premiati sul finale della prima frazione.
Il secondo tempo è a stampo portoghese: i ragazzi di Allegri sembrano non averne più, il ritmo del Porto è alto, e dopo il 2-1 la squadra si scioglie. La sfida finisce 4-1 tra tensioni in campo e dichiarazioni pesanti nel post-partita.
Ai microfoni di Amazon Prime, il capitano Matteo Politano è il primo a parlare appena terminata la partita già dal campo, senza nascondere il nervosismo del momento e lanciando un messaggio ai suoi compagni:
“Tutto è andato storto, ormai le parole le porta via il vento. Bisogna fare i fatti in campo e oggi ne abbiamo fatti pochi. Adesso c’è da stare zitti, chiedere scusa ai tifosi che ci hanno seguito fino a qui e pensare alla partita di domenica.
Nel secondo tempo abbiamo gestito, sul 2-1 ci siamo ammosciati e questo è il risultato. Dobbiamo capire che un conto è perdere 2-1 e un conto è prenderne 4. C’è da farsi un esame di coscienza tutti quanti e andare avanti.
Non so dare una risposta in questo momento, sono abbastanza incazzato. C’è dispiacere, chiedo scusa ai tifosi e alle persone a casa, più di questo non posso dire”.
Uno sfogo che mostra il rammarico di una partita sfuggita via a causa, nuovamente, dell’atteggiamento, ma Politano rincara la dose ai microfoni di Sky, lanciando una frecciatina ai suoi compagni “non italiani” senza però fare nomi:
"Mi piacerebbe che ogni tanto venisse anche qualche altro compagno di squadra a dare qualche spiegazione, non sempre noi italiani. Ma questo va bene così, ci metto la faccia io come abbiamo sempre fatto".
Massimiliano Allegri si presenta all’intervista del post-partita cercando di riportare la calma in un momento di tensione, e prova a prendere ciò che c’è di buono dalla prestazione:
“Per 70 minuti abbiamo giocato una buona partita, accusare i giocatori in questo momento non serve a nulla. Bisogna solo lavorare e stare zitti”.
Una dichiarazione che però genera una reazione in Hojlund e McTominay, due dei leader della squadra che ci mettono la faccia dopo la brutta sconfitta. L’attaccante danese non è d’accordo con il mister:
“Non sono d’accordo con il mister, non abbiamo giocato bene. Dobbiamo smettere di perdere, ora sono davvero tante partite. Tutti dobbiamo guardarci allo specchio, giocatori, staff e anche la società”.
Come se non bastasse si fa sentire anche Scott McTominay, anche lui prova a scuotere l’ambiente:
“Non possiamo continuare così. Gli infortuni non possono essere una scusa. Non posso spiegare quanto sia arrabbiato. Ognuno deve tornare a casa e pensare a migliorare”.
Una storia che forse nasce da più lontano ed è sfociata nella brutta scena in campo durante la sfida tra Porto e Napoli. Lo scorso ottobre, Kevin De Bruyne sbaglia un calcio di rigore contro il Venezia, Lucca va a consolarlo a fine partita ma il belga non accenna a fermarsi e va negli spogliatoi.
Forse solo un episodio, ma quando De Bruyne riprende Lucca in campo, probabilmente per un movimento sbagliato, l’attaccante italiano risponde a tono: “Perché parli? Vaff..”.
Un labiale che non lascia spazio a diverse interpretazioni, un battibecco che non fa altro che portare altro nervosismo e imbruttisce una serata già pessima.
Massimiliano Allegri avrà un gran lavoro da fare sotto le pendici del Vesuvio. Il Napoli sembra assomigliare proprio ad un vulcano che sta per eruttare, e il tecnico, insieme ai leader dello spogliatoio, deve evitare che questo accada.
C’è bisogno di riportare serenità, nonostante le sconfitte e il momento negativo contribuiscano ad alimentare il clima di tensione. Allegri dovrà prima sistemare l’aspetto umano dei suoi ragazzi, ricucire qualche rapporto e prendere anche qualche decisione forte prima di parlare di allenamenti, errori o tattica.
Il Napoli è arrivato ad un bivio della stagione, la pausa potrebbe aiutare per quanto riguarda gli infortuni, ma lo spogliatoio deve guardarsi in faccia e dirsi le cose come stanno per riportare l’armonia fondamentale per una squadra che vuole puntare in alto.