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MotoGP: Bagnaia, il 2026 é l'anno della rinascita?

Dopo una stagione povera di soddisfazioni e prima di un divorzio dalla Ducati ormai annunciato, Pecco Bagnaia riuscirà a riscattarsi? Perché può essere (di nuovo) il suo anno.

Fare peggio del disastroso 2025 appare francamente impossibile. Un'annata così deludente, Pecco Bagnaia e i suoi tifosi non potevano proprio immaginarla. Ma cosa riserverà il 2026 al pilota chivassese? Potrà essere il suo anno, quello della rinascita e del riscatto dopo una stagione vissuta all'ombra di Marc Marquez, compagno di scuderia scomodo e ingombrante, capace di vincere sulla stessa moto, la Desmosedici, che per il pilota italiano risultava quasi inguidabile? E riuscirà Bagnaia a tornare competitivo per il vertice della classifica in un'annata in cui vivrà da “separato in casa”, visto l'ormai certo approdo in Aprilia nel 2027?

Bagnaia, ultimo anno in Ducati: passerà all'Aprilia

Proprio il clamoroso passaggio all'altra scuderia italiana italiana di punta potrebbe avere effetti non indifferenti sul rendimento di Pecco. “Ho deciso d'istinto, nei prossimi giorni saprete tutto”, ha fatto sapere Bagnaia confermando voci e indiscrezioni sul suo approdo alla scuderia di Noale, dove troverà l'amico Bezzecchi. E i motivi della sua decisione sono facilmente immaginabili.

In Aprilia, con un compagno di squadra più amico che rivale, avrà meno pressioni. Avrà l'appoggio incondizionato del team, la possibilità di fare le scelte che riterrà più opportune, l'autonomia di condotta in gara e nelle strategie. Tutti discorsi futuribili, però. Perché il rischio che in quest'ultima annata in Ducati Bagnaia possa essere relegato ancor più in secondo piano rispetto a Marquez è concreto e va sottolineato.

La scelta coraggiosa di Pecco: un anno da prossimo partente

La Ducati metterà al corrente Bagnaia degli sviluppi sulla sua moto, col rischio che poi il campione con la valigia possa portarli in Aprilia? Lavorerà, come ha fatto nel 2025, per metterlo in condizione di guidare più facilmente una moto che il prossimo anno sarà guidata da un altro pilota? Ci sarà condivisione su scelte, strategie e miglioramenti? Sono tutte incognite a cui, inevitabilmente, solo il rendimento nei prossimi GP potrà dare risposte. Di certo a Bagnaia non è mancato il coraggio: la tempistica dell'annuncio del trasferimento in Aprilia è davvero inusuale.

Ottimi risultati nei test: perché Bagnaia può crederci

Nonostante tutto, i risultati dei primi test stagionali sono stati incoraggianti. A Buriram, in particolare, Bagnaia ha sì chiuso alle spalle di Marquez in entrambe le giornate, ma su tempi molto vicini a quelli del cannibale spagnolo. In linea con gli altri piloti, a stretto contatto con le performance più veloci. Il segno di un ritrovato feeling, forse, con la nuova versione della moto Ducati.

Di sicuro a Pecco non manca la voglia di rimettersi in discussione e di tornare a lottare davvero per la vittoria. Due soli successi in un ultimo anno da incubo, segnato da ritiri, errori e figuracce, sono uno smacco che il campione piemontese vuol spazzar via a tutti i costi. E quest'anno avrà l'opportunità di provarci con la moto (ancora) più veloce di tutte.

Bagnaia in crescita, ma Marquez rimane il pilota da battere

C'è anche Bagnaia, insomma, in una corsa a un titolo che mai come quest'anno sembra aperta a tante soluzioni diverse, con un'Aprilia in crescita, un Martin desideroso di rimettersi in carreggiata e tanti altri outsider pronti a inserirsi, come lo stesso Alex Marquez. A proposito di Marquez, però, il campione da battere rimane senz'altro lui. Il più esperto, il più smaliziato, quello più abituato di tutti a reggere aspettative, pressioni e critiche.

Ecco, se Bagnaia dovrà davvero provare a insidiare il suo compagno di scuderia e a tornare ai livelli del 2022 e del 2023, quando dettava legge indisturbato in MotoGP, dovrà provare a crescere anche e soprattutto sotto il profilo mentale, della capacità di estraniarsi dalle polemiche e dalle provocazioni. Un percorso di piena maturità che potrà riportarlo concretamente dove merita e dove i suoi tifosi si aspettano di vederlo.

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