Tutto quello che c’è da sapere sulla prossima stagione della più importante competizione motociclistica al mondo.
Il circus della MotoGP è pronto a ripartire per la stagione 2026. Dopo un'annata dominata da Marc Marquez, campione del mondo al primo titolo in Ducati e al nono nella sua incredibile e illustrissima carriera, parte ora la corsa al pilota spagnolo. La griglia si presenta ricca di campioni consolidati e di giovani promesse, pronti a dare battaglia su ogni circuito.
La MotoGP 2026 si svilupperà su 22 Gran Premi sparsi su cinque continenti, dalla Thailandia all’Europa, passando per il ritorno in grande stile del Brasile dopo anni di assenza dal calendario iridato. Si partirà a fine febbraio, con il Gran Premio di Thailandia sul Buriram International Circuit (1 marzo), mentre la conclusione è fissata a fine novembre sul tracciato spagnolo di Valencia.
Il calendario 2026 include tutte le corse che i tifosi amano: dal Qatar al Circuito di Jerez, dal GP d’Italia a Mugello alle prove di Assen e Silverstone, con l’aggiunta di tappe strategiche come il Gran Premio d’Ungheria a Balaton Park e il ritorno delle corse in Australia a Phillip Island. Tra le note di rilievo c’è anche l’assenza dell’Argentina e la conferma dell’entrata in vigore di modifiche tecniche radicali previste per il 2027, che renderanno il 2026 l’ultimo anno dell’attuale era dei motori 1000 cc prima del passaggio alle nuove specifiche.
Prima dell’inizio ufficiale delle gare, i team saranno impegnati in una serie di test di pre stagione, tra cui prove a Sepang e un evento di lancio a Kuala Lumpur all’inizio di febbraio, per mettere a punto moto e set up in vista della lunga campagna mondiale.
Thai GP – Buriram – 27 feb‑1 marzo |
GP del Brasile – Goiânia – 20‑22 marzo |
GP delle Americhe – Austin – 27‑29 marzo |
GP del Qatar – Lusail – 10‑12 aprile |
GP di Spagna – Jerez – 24‑26 aprile |
GP di Francia – Le Mans – 8‑10 maggio |
GP di Catalogna – Barcellona – 15‑17 maggio |
GP d’Italia – Mugello – 29‑31 maggio |
GP d’Ungheria – Balaton Park – 5‑7 giugno |
GP della Repubblica Ceca – Brno – 19‑21 giugno |
GP d’Olanda – Assen – 26‑28 giugno |
GP di Germania – Sachsenring – 10‑12 luglio |
GP di Gran Bretagna – Silverstone – 7‑9 agosto |
GP di Aragón – MotorLand Aragón – 28‑30 agosto |
GP di San Marino – Misano – 11‑13 settembre |
GP d’Austria – Spielberg – 18‑20 settembre |
GP del Giappone – Motegi – 2‑4 ottobre |
GP d’Indonesia – Mandalika – 9‑11 ottobre |
GP d’Australia – Phillip Island – 23‑25 ottobre |
GP della Malesia – Sepang – 30 ottbre‑1 nov |
GP del Portogallo – Portimão – 13‑15 novembre |
GP della Comunità Valenciana – Valencia – 20‑22 novembre |
La griglia della MotoGP 2026 combina piloti di grandissima esperienza con giovani emergenti pronti a lasciare il segno. Tra i protagonisti confermati ci sono Marc Marquez e Francesco Bagnaia sulla Ducati Lenovo, coppia che rappresenta uno dei binomi più forti dell’intero campionato. Aprilia, dopo le stagioni di consolidamento, schiererà ancora Jorge Martin e Marco Bezzecchi, confermando un progetto tecnico e umano incentrato su continuità e sviluppo.
La famiglia Yamaha vedrà schierati Fabio Quartararo e Alex Rins con la squadra ufficiale Monster Energy Yamaha, mentre nella scuderia satellite Prima Pramac Racing un nome destinato a catalizzare l’attenzione è quello di Toprak Razgatlıoğlu, campione del mondo Superbike al suo debutto in MotoGP accanto a Jack Miller. Tra le formazioni di punta non manca KTM, con Pedro Acosta e Brad Binder nella squadra ufficiale e Maverick Viñales ed Enea Bastianini con il team Tech3, mentre Honda schiera l’esperienza di Joan Mir e Luca Marini.
Importanti novità riguardano anche il team LCR Honda, che affianca al veterano Johann Zarco il talento emergente Diogo Moreira dalla Moto2, e la struttura Trackhouse Racing, con Raúl Fernández e Ai Ogura pronti a sorprendere. Un elemento di interesse particolare riguarda Álex Márquez, che correrà nel 2026 con una Ducati di fabbrica grazie all’accordo con il team Gresini, segnando così un passo significativo nella sua carriera e ampliando la presenza del marchio italiano in griglia.
Ducati Lenovo | – Marc Marquez |
– Francesco Bagnaia | |
Aprilia Racing Team | – Jorge Martín |
– Marco Bezzecchi | |
Monster Energy Yamaha | – Fabio Quartararo |
– Alex Rins | |
Prima Pramac Racing | – Jack Miller |
– Toprak Razgatlioglu | |
BK8 Gresini Racing | – Alex Marquez |
– Fermín Aldeguer | |
VR46 Racing Team | – Fabio Di Giannantonio |
– Franco Morbidelli | |
Red Bull KTM Factory Racing | – Pedro Acosta |
– Brad Binder | |
Red Bull KTM Tech3 | – Maverick Viñales |
– Enea Bastianini | |
Honda HRC Castrol | – Luca Marini |
– Joan Mir | |
Castrol/Idemitsu LCR Honda | – Johann Zarco |
– Diogo Moreira | |
Trackhouse Racing | – Raúl Fernández |
– Ai Ogura |
Per gli appassionati italiani la stagione 2026 della MotoGP sarà ampiamente accessibile in diretta e in streaming. Sky Sport rimane la principale emittente della MotoGP in Italia fino al 2027, incluso il campionato 2026 con tutte le categorie iridate (MotoGP, Moto2 e Moto3). Saranno trasmesse dirette di Prove libere, qualifiche, Sprint Race e gare principali per ciascun weekend di Gran Premio, visibili anche in streaming tramite l’app Sky Go e la piattaforma NOW. Alcuni appuntamenti selezionati, come gare specifiche o sintesi, potrebbero essere trasmessi anche in chiaro su TV8.