Il Brasile di Ancelotti vuole il bis dopo il 3-0 contro Haiti: Neymar in panchina, potrebbe fare il suo esordio nella ripresa. La Scozia sogna il passaggio del turno, cosa mai successa nella storia.
Il Brasile è ormai sicuro del passaggio del turno, ma ha bisogno di un successo per confermarsi al primo posto (con tutti i vantaggi del caso in ottica sedicesimi di finale). Dall'altro lato la Scozia deve pareggiare per avere la certezza di ritrovarsi tra le migliori terze di questo Mondiale 2026: ne passano otto su dodici, per questo McTominay e compagni potrebbero anche perdere, ma con uno scarto minimo, nella speranza che non ci siano exploit inaspettati in altri raggruppamenti.
Una prospettiva, questa, che certifica l'anomalia di questa nuova formula dei Mondiali, con allargamento extralarge ma possibile passaggio del turno con una sola vittoria in fase di qualificazione.
La gara in programma nella notte tra mercoledì e giovedì, valida per la terza e ultima giornata del Gruppo C, mette a confronto le due nazionali per la prima volta dopo 15 anni. Nel marzo 2011, vittoria del Brasile per 2-0 con doppietta di Neymar. Curiosamente, si tratta del quinto confronto in una fase finale di una Coppa del Mondo: nel 1974 l'unico pareggio (risultato 0-0), mentre nel 1982, nel 1990 e nel 1998 vittorie dei sudamericani (nell'ultimo confronto decisivo l'autogol di Tom Boyd).
Scozia (3-4-2-1): Gunn; Hendry, Hanley, Robertson; Patterson, Christie, Ferguson, Tierney; McTominay, McGinn; Adams. Ct: Clarke.
Brasile (4-2-3-1): Alisson; Danilo, Marquinhos, Gabriel, Douglas Santos; Guimaraes, Casemiro; Rayan, Paqueta, Vinicius Jr; Cunha. Ct: Ancelotti.
Scozia-Brasile si gioca all'Hard Rock Stadium, casa dei Miami Dolphins (NFL) e teatro di grandi eventi musicali. La struttura è stata inaugurata nel 1987 e può contenere 64.767 spettatori.
La gara tra Scozia e Brasile si gioca nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno, con calcio di inizio allo scoccare della mezzanotte italiana. La partita è su DAZN, in diretta tv e streaming su qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet, computer o SmartTV). Per chi preferisce guardarla successivamente, la gara resterà disponibile on demand.
La Scozia ha bisogno di un pareggio per essere sicura del passaggio del turno. Dopo il prezioso 1-0 all'Haiti all'esordio, gli uomini di Steve Clarke sono caduti contro il Marocco nel modo più inaspettato possibile: un gol di Saibari dopo appena 70 secondi, e la partita già in salita prima ancora di cominciare davvero. Eppure la squadra non si è disunita, mostrando compattezza e organizzazione di gioco, attestazione ulteriore della crescita del movimento scozzese, che può centrare per la prima volta l'accesso alla fase a eliminazione diretta di un grande torneo (anche agli Europei, mai oltre il primo turno).
Adesso, però, c'è bisogno della partita perfetta, contro un Brasile che non vuole regalare nulla. Clarke dovrebbe affidarsi a un assetto prudente e molto coperto, con la linea difensiva abbassata e McTominay e McGinn chiamati a fare da schermo e insieme da motore della manovra. Qualche punto interrogativo rimane sulle condizioni di McKenna, Hickey e Ferguson, con quest'ultimo (in forza al Bologna) che dovrebbe però stringere i denti.
Il Brasile arriva invece a questo appuntamento con la testa sgombra e i punti che contano. Dopo il pareggio con il Marocco che aveva lasciato qualche dubbio, la Seleçao ha risposto nel modo giusto contro Haiti: 3-0 netto, doppietta di Matheus Cunha e sigillo di Vinicius Junior, con una manovra finalmente fluida e incisiva come ci si aspetta dai verdeoro e soprattutto da una squadra allenata da Carlo Ancelotti. Il tecnico italiano ha trovato le giuste misure soprattutto in fase offensiva, e contro la Scozia può permettersi di pensare già al primo posto nel girone.
Il giocatore sotto i riflettori è ovviamente il numero 10 Neymar: il fuoriclasse è tornato disponibile dopo l'infortunio, ma salvo sorprese dovrebbe partire dalla panchina. Senza Raphinha, out per un problema muscolare, sulla destra si scalda il giovane Rayan, con Lucas Paquetá ancora da trequartista alle spalle di Vinicius e Cunha. Ancora panchina per Endrick. Dietro, Marquinhos e Gabriel davanti ad Alisson: difficile l'impiego dello juventino Bremer, che - nonostante le indiscrezioni di calciomercato - sembra destinato a rimanere in bianconero.