Vai al contenuto
Hillside (New Media Malta) Plc
Mondiali 2026 - Spagna
  1. CALCIO
  2. CALCIO NEWS

Mondiali 2026, il percorso della Spagna fino alla vittoria

Dagli Europei del 2024 al tetto del mondo: la Spagna completa la sua crescita. Una sola rete subita e un gruppo capace di trovare sempre l'uomo decisivo.

La conquista del Mondiale 2026 non è stata un'impresa nata dal nulla. Il successo agli Europei del 2024 aveva già dimostrato il valore del progetto costruito da Luis de la Fuente, ma c'era chi lo considerava un exploit destinato a rimanere isolato. Due anni dopo, la Spagna ha spazzato via ogni dubbio.

Negli Stati Uniti, in Canada e in Messico la Roja ha dominato la competizione con un calcio riconoscibile, fatto di possesso palla, intensità e qualità tecnica ma anche solidità difensiva, confermandosi la nazionale di riferimento del panorama internazionale. Si tratta del secondo trionfo iridato nella storia per la formazione iberica: il primo c’era stato dieci anni fa nel 2010 in Sudafrica.

Il cammino perfetto della Spagna: dal girone alla finale

Il percorso della Roja è iniziato con un Girone H gestito senza particolari difficoltà. All'esordio è arrivato lo 0-0 contro Capo Verde, l'unico passo falso di una fase iniziale chiusa comunque senza subire gol. Nella seconda giornata la Spagna ha travolto l'Arabia Saudita per 4-0, mentre nell'ultima ha battuto 1-0 l'Uruguay, assicurandosi il primo posto.

Agli ottavi di finale la squadra di De la Fuente ha cambiato marcia. L'Austria è stata superata con un netto 3-0, prima del successo per 1-0 nel derby iberico contro il Portogallo. Nei quarti è arrivata la sfida più complicata fino a quel momento: il Belgio è riuscito a segnare l'unico gol incassato dagli spagnoli durante tutto il torneo, ma la Roja ha comunque prevalso per 2-1. In semifinale è toccato quindi alla Francia delle stelle Mbappé e Dembelé arrendersi con un secco 2-0.

L'ultimo ostacolo era l'Argentina, con la Spagna che ha trovato il guizzo decisivo, seppur soltanto ai tempi supplementari, imponendosi per 1-0 e conquistando così il secondo Mondiale della sua storia.

La difesa, il vero segreto del trionfo della Spagna

Se l'attacco ha fatto divertire, è stata soprattutto la fase difensiva a fare la differenza. In sette partite la Spagna ha incassato appena una rete, quella contro il Belgio nei quarti di finale. Per il resto, la Roja ha mantenuto inviolata la propria porta contro Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay, Austria, Portogallo, Francia e Argentina. Una solidità costruita sull'organizzazione collettiva prima ancora che sulle qualità dei singoli.

Oyarzabal e gli uomini della provvidenza

Il capocannoniere del torneo per gli iberici è stato Mikel Oyarzabal. L'attaccante della Real Sociedad ha trascinato la Spagna con reti pesanti (cinque in totale, la metà del bomber dei bomber Kylian Mbappé), confermandosi un punto di riferimento offensivo nonostante giochi lontano dai grandi club europei.

Ma il Mondiale della Roja è stato anche quello degli uomini della provvidenza. In finale è stato Ferran Torres a decidere la sfida contro l'Argentina. Nei turni precedenti, invece, hanno lasciato il segno Mikel Merino e Pedro Porro, protagonisti inattesi ma fondamentali nell'economia del torneo. Ancora una volta De la Fuente ha dimostrato di poter contare su una rosa profonda, nella quale ogni giocatore è stato pronto a prendersi responsabilità quando chiamato in causa.

Spagna e Mondiale 2026: il trionfo di un progetto

Il Mondiale 2026 rappresenta la naturale evoluzione del percorso iniziato due anni prima con la vittoria degli Europei. La Spagna non ha vinto grazie ai colpi di un solo campione, ma attraverso un'identità di gioco consolidata, una difesa quasi perfetta e una squadra in cui ogni elemento ha saputo fare la differenza. Il successo contro l'Argentina ha certificato la nascita di un nuovo ciclo vincente, destinato probabilmente a lasciare il segno anche negli anni successivi.

Articoli collegati

bet365 utilizza cookie

Usiamo cookie per garantire un servizio migliore e più personalizzato. Per ulteriori informazioni, consulta la nostra Informativa sui Cookie