Dagli 'Zero tituli' al 'rumore dei nemici', dal 'Voglio tutto' all'inizio dell'avventura al Manchester United alle ultime parole famose di Roma: le migliori frasi di José Mourinho.
Un fenomeno della panchina, José Mourinho. Ma anche un eccezionale comunicatore. Del resto, non si diventa 'Special One' per caso. Costantemente, nel corso della sua straordinaria carriera, il tecnico portoghese ha fatto della dialettica una delle sue migliori armi. Attirando spesso su di sé le critiche dei tifosi e della stampa e proteggendo la squadra. Tirandone fuori il meglio, cementandone la coesione, in un'ottica di “noi contro tutti” che è un po' il mantra del mago di Setubal. Ecco alcune delle sue frasi celebri.
Il 10 luglio 2004 Mou, subito dopo la conquista della UEFA Champions League alla guida del Porto, sbarca al Chelsea e si presenta così, con sobrietà:
“Vi prego di non chiamarmi arrogante, ma sono campione d'Europa e credo di essere speciale. Se avessi voluto un lavoro facile sarei rimasto al Porto: una bella sedia blu, una Champions League, Dio, e dopo Dio, io”.
Il 15 settembre 2008 Mourinho è da poco sulla panchina dell'Inter, già bersagliato dalle critiche. Tra chi lo ha punzecchiato c'è anche l'ad del Catania, Pietro Lo Monaco, a cui lo Special One risponde così:
“Io conosco monaco di Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern Monaco, il Gran Premio di Monaco. Non ne conosco altri. Se questo Lo Monaco vuole essere conosciuto per parlare di me, mi deve pagare tanto. Ho già degli sponsor che mi pagano per fare pubblicità”.
In quella stessa stagione Mourinho regala un'altra perla. Il 3 marzo 2009 l'Inter è in testa al campionato ma sta per uscire dalla UEFA Champions League e l'allenatore è nel mirino. Ecco come si difende:
“A me non piace la prostituzione intellettuale, a me piace l'onestà intellettuale. Mi sembra che negli ultimi giorni ci sia una grandissima manipolazione intellettuale, un grande lavoro organizzato per cambiare l'opinione pubblica per un mondo che non è il mio. Negli ultimi due giorni non si è parlato della Roma che ha grandissimi giocatori, ma che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato del Milan che ha 11 punti meno di noi e chiuderà la stagione con zero titoli. Non si è parlato della Juve che ha conquistato tanti punti con errori arbitrali”.
Anche il campionato successivo è preceduto da critiche e polemiche feroci sulla qualità del gioco dell'Inter. Il 22 agosto 2009 Mourinho sbotta di nuovo:
“Ho espresso un'opinione da uomo libero in un Paese libero e subito ho sentito il rumore dei nemici. Questo mi piace: ho parlato e ora sono tutti qui...”.
Dopo aver vinto un'altra UEFA Champions League con l'Inter, Mourinho vive tre anni non proprio esaltanti al Real Madrid e una nuova esperienza al Chelsea. Il 5 luglio 2016 diventa allenatore del Manchester United, presentandosi così:
“Voglio tutto allo stesso tempo. È un approccio aggressivo da parte mia. Voglio tutto. Voglio vincere partite, voglio giocare bene, voglio far giocare i giovani, voglio segnare gol e non voglio subirne”.
Cinque anni dopo, l'8 luglio 2021, lo Special One sbarca a Trigoria. Le sue previsioni sull'avventura alla Roma sono molto, molto ottimistiche:
“Non sono qui in vacanza, fra tre anni mi immagino a festeggiare. Vogliamo un progetto sostenibile per vincere in futuro”.