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Il Marocco è campione d’Africa a tavolino: la CAF squalifica il Senegal. Il ricorso vinto e il comunicato. Ecco cosa è successo

Il Marocco vince la finale di Coppa d’Africa per 3-0 a tavolino. La CAF squalifica il Senegal.

La Coppa l'ha sollevata il Senegal, ma il Marocco è campione d’Africa. Sembra una situazione surreale eppure è così. La CAF, dopo aver respinto un primo ricorso effettuato dalla Federazione Calcio Marocchina, ha accolto il secondo e giudicato irregolare il comportamento dei giocatori senegalesi che, secondo la CAF, ritornando negli spogliatoi, si sono ritirati.

Cosa è successo nella finale di Coppa d’Africa?

Riassumendo brevemente la questione: dopo alcune decisioni arbitrali reputate ingiuste, compresa quella di fischiare un calcio di rigore a favore del Marocco nei minuti finali di gioco, quasi tutti i giocatori del Senegal (eccetto Mané) hanno deciso di abbandonare il campo come segno di protesta. Dopo svariati minuti di fitti colloqui, il Senegal è tornato in campo. Brahim Diaz ha sbagliato il rigore provando il cucchiaio. Poi Mané e compagni hanno vinto la partita ai supplementari. Adesso però la vittoria è stata revocata e il trofeo è stato assegnato al Marocco.

Il comunicato ufficiale della Federcalcio Africana

Ecco il comunicato ufficiale che assegna la coppa al Marocco: "Il Comitato d'Appello della Confédération Africaine de Football ha deciso oggi che, in applicazione dell'articolo 84 del Regolamento della CAF Africa Cup of Nations la nazionale del Senegal è dichiarata sconfitta a tavolino nella partita finale della TotalEnergies CAF Africa Cup of Nations Marocco 2025, con il risultato di 3-0 a favore della Fédération Royale Marocaine de Football. Il ricorso presentato nei confronti di Ismaël Saibari (giocatore n. 11 della nazionale marocchina) è parzialmente accolto. Il Comitato d'Appello della CAF conferma che Saibari ha tenuto una condotta scorretta in violazione degli articoli 82 e 83(1) del Codice Disciplinare della CAF, riducendo da due a una (con la condizionale sospensiva) le giornate di squalifica. La multa di 100.000 dollari viene inoltre annullata. Il ricorso presentato in relazione all'incidente dei raccattapalle (che aveva ripetutamente cercato di sottrarre l'asciugamano a Mendy, portiere del Senegal) è parzialmente accolto. La Commissione d'Appello della CAF conferma la conclusione secondo cui la Federazione del Marocco è responsabile della condotta dei raccattapalle durante la partita in questione. La multa inflitta in relazione all'incidente è però ridotta a 50.000 dollari. Il ricorso presentato in merito all'interferenza nell'ambito della revisione OFR/VAR viene respinto. Confermata quindi la multa di 100.000 dollari statunitensi alla Federcalcio marocchina. Il ricorso presentato in relazione all'incidente con il laser è parzialmente accolto, con multa ridotta a 10.000 dollari. Tutte le altre istanze o richieste di provvedimento vengono respinte".

Il Senegal farà ricorso

La notizia ha fatto il giro del mondo e i vertici della Federcalcio senegalese sono furibondi. Hanno già annunciato che presenteranno un ricorso e hanno definito la decisione come “una vergogna per l’Africa”. Probabilmente il Senegal si appellerà al Tribunale Arbitrale dello Sport, un organo indipendente con sede a Losanna che proverà a chiudere la questione attraverso l’arbitrato e la mediazione.

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