Inizio estate con il botto per gli appassionati di golf del Bel Paese. A Torino protagonista il meglio del panorama internazionale: ma i riflettori sono ovviamente puntati sugli italiani.
L'Open d'Italia è tornato. E questa volta, ha tutto per essere memorabile. Dal 25 al 28 giugno 2026, il Circolo Golf Torino di Fiano (TO) ospiterà l'83esima edizione del torneo golfistico più antico d'Italia. Tra grandi ritorni, sfide aperte e un sogno tricolore che manca dal lontano 2016, la manifestazione si preannuncia nel segno delle emozioni e delle sorprese.
Soprattutto, ci sarà grande qualità: oltretutto, con un montepremi da 3 milioni di dollari e 3.500 punti Race to Dubai in palio, il livello è garantito. Danny Willett e Luke Donald portano il peso dello status di top player, mentre Adrien Saddier - vincitore in carica dopo il successo all'Argentario nel 2025 - arriva a Torino con l'obiettivo chiarissimo di difendere la corona.
Ma gli occhi del pubblico italiano saranno puntati, come sempre, sui golfisti italiani. Soprattutto su Francesco Molinari (280esimo al mondo), campione dell'Open Championship 2018 e due volte vincitore proprio dell'Open d'Italia (2006 e 2016), e su suo fratello Edoardo (634esimo), veterano di Ryder Cup che gioca davanti a un tifo di casa che conosce bene.
E poi ci sono Matteo Manassero e Renato Paratore, entrambi in cerca di conferme: Paratore in particolare, dopo tre vittorie nel Challenge Tour 2025 e il ritorno stabilizzato nel DPWT, è uno dei giocatori da non sottovalutare in ottica top 10.
Si comincia già mercoledì 24 giugno con il tradizionale Rolex Pro-Am, il warm-up in formula 1 pro + 3 amateur che scalda l'atmosfera. Poi il via ufficiale giovedì 25 il primo giro, venerdì il secondo, sabato il terzo. Domenica 28 giugno, il verdetto finale. Le partenze sono mattutine, con i primi tee times intorno alle 07:00. Ogni turno dura mediamente 3-4 ore.
Il percorso "La Mandria" (par 72, circa 6.214 metri dai tee di campionato) è un tracciato che non perdona le disattenzioni. Fairway abbastanza generosi, ma l'acqua è ovunque in agguato: la buca 4, la 15 e soprattutto la 14 (par 3 con green protetto da un lago) sono trappole concrete per chiunque.
Tra le buche che raccontano meglio il carattere del campo: la 7, par 4 con dogleg a destra verso un green rialzato; la 9, par 3 da 190 metri su un green a tre livelli; la 17, par 4 da 339 metri dove il fairway si stringe esattamente dove nessun giocatore vorrebbe.
Per quanto riguarda la copertura televisiva, l'Open d'Italia è trasmesso in esclusiva su Sky Sport Golf (canale 206). Fondamentale, dunque, disporre di un abbonamento con la celebre emittente pay-per-view. Invece, per quanto riguarda le opzioni mobile, il torneo si può seguire su Sky Go utilizzando tablet oppure smartphone. Per lo streaming c'è NOW tv, servizio in orbita Sky ma che prevede una sottoscrizione a parte.
L'Open d'Italia è nato nel 1925 e dal 1972 stabilmente nel calendario europeo. Otto le vittorie italiane nell'albo d'oro, con le doppiette di Ugo Grappasonni (1950 e 1954) e di Francesco Molinari (2006 e 2016). Proprio dieci anni fa è stata l'ultima volta che un italiano ha alzato il trofeo di casa. Un decennio di attesa per gli azzurri, ma la concorrenza è agguerrita: Saddier vuole bissare, Willett e Donald vogliono scrivere il proprio nome nell'albo dei vincitori. Ci sarà da lottare.
2025: Adrien Saddier |
2024: Marcel Siem |
2023: Adrian Meronk |
2022: Robert MacIntyre |
2021: Nicolai Højgaard |
2020: Ross McGowan |
2019: Bernd Wiesberger |
2018: Thorbjørn Olesen |
2017: Tyrrell Hatton |
2016: Francesco Molinari |
2015: Rikard Karlberg |
2014: Hennie Otto |
2013: Julien Quesne |
2012: Gonzalo Fernández-Castaño |
2011: Robert Rock |
2010: Fredrik Andersson Hed |
2009: Daniel Vancsik |
2008: Hennie Otto |
2007: Gonzalo Fernández-Castaño |
2006: Francesco Molinari |
2005: Steve Webster |
2004: Graeme McDowell |
2003: Mathias Grönberg |
2002: Ian Poulter |
2001: Grégory Havret |
2000: Ian Poulter |
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bet365 News Team
12 Dic 24