Dal trionfo storico al The Open Championship 2018 alla leggenda della Ryder Cup, Francesco Molinari ha cambiato per sempre il volto del golf italiano. La sua carriera racconta il percorso di un campione unico, capace di portare un Paese intero a guardare questo sport con occhi nuovi.
Se si pensa al golf italiano, il primo nome che viene in mente è quello di Francesco Molinari. Nato a Torino l’8 novembre 1982, “Chicco” – come lo chiamano amici e tifosi – ha alzato l’asticella come nessuno prima di lui. Il suo stile elegante, la precisione quasi chirurgica e la freddezza nei momenti più caldi lo hanno reso un simbolo di affidabilità e classe, riconosciuto in tutto il mondo.
Fin da ragazzo ha condiviso la passione con il fratello Edoardo, anch’egli professionista, e insieme hanno girato i campi italiani e internazionali sostenendosi a vicenda. Per Francesco, però, la svolta vera arriva nel 2004 con il passaggio al professionismo, trasformando una passione di famiglia in una carriera straordinaria.
Il 2005 è l’anno dell’ingresso ufficiale nell’European Tour e già dal 2006 arriva il primo grande trionfo: l’Open d’Italia. Vincere davanti al pubblico di casa non è solo un successo sportivo, ma anche un segnale forte al movimento golfistico italiano. Da quel momento Molinari diventa una presenza costante sul circuito europeo, raccogliendo piazzamenti importanti e accumulando esperienza contro i migliori al mondo.
Quella vittoria resta un momento speciale, il primo tassello di un percorso destinato a crescere. Anno dopo anno lavora con dedizione sulla tecnica e sulla continuità, consolidandosi come uno dei giocatori più solidi e rispettati d’Europa.
Il momento più alto per Molinari arriva nel 2018 con il trionfo all’Open Championship di Carnoustie: davanti ad avversari del calibro di Rory McIlroy e Justin Rose, diventa il primo italiano della storia a conquistare un Major. Già nel 2010 aveva dimostrato di appartenere all’élite mondiale con la vittoria al World Golf Championships HSBC Champions di Shanghai.
In carriera sono sei i titoli sull’European Tour, con il BMW PGA Championship 2018 come gemma più preziosa. Nello stesso anno firma un’altra impresa con il successo al Quicken Loans National, primo italiano a vincere sul PGA Tour. Importanti anche i successi di squadra: nel 2009, insieme al fratello Edoardo, porta l’Italia a vincere la World Cup of Golf, mentre nel 2018 scrive la leggenda in Ryder Cup, chiusa con cinque vittorie su cinque e il punto che consegna matematicamente il trofeo all’Europa.
Dietro i trofei ci sono i numeri, e quelli di Molinari parlano chiaro. Centinaia di tornei disputati tra European e PGA Tour, sei successi in Europa, uno in America, un Major e una lunga serie di piazzamenti di prestigio. Il suo miglior ranking mondiale è stato il numero 5, raggiunto nel 2018, l’anno in cui il suo golf ha toccato vette straordinarie.
La sua arma più grande è sempre stata la precisione: dal tee al green, pochi come lui sanno mantenere freddezza e lucidità nei momenti decisivi. Qualità che gli hanno permesso di battere campioni di altissimo livello quando la pressione era più forte.
Ai risultati sportivi di Francesco Molinari si affianca una carriera economica di rilievo. Solo sull’European Tour i suoi guadagni superano i venti milioni di euro, a cui si aggiungono oltre quattordici milioni di dollari accumulati sul PGA Tour. A questi si sommano sponsor, bonus e premi legati alle competizioni a squadre.
Il 2018 rimarrà scolpito come l’anno di Francesco Molinari. Nessun altro golfista italiano aveva mai vissuto un’annata così perfetta: prima il BMW PGA Championship, poi il Quicken Loans National, quindi il trionfo al The Open Championship. Infine, la Ryder Cup leggendaria, chiusa con un en-plein che lo ha reso un’icona internazionale.
Da lì in avanti la sua carriera ha vissuto alti e bassi, complici acciacchi fisici e l’enorme difficoltà di mantenere quel livello di rendimento. Ma Molinari non ha mai smesso di essere presente, competitivo e rispettato nei grandi tornei. Oggi resta un punto di riferimento per il golf italiano e un esempio di dedizione e professionalità che va oltre i risultati.