Prima vera tappa per gli uomini di classifica al Giro d’Italia 2026 con arrivo in salita al Corno alle Scale. Decisivi gli ultimi chilometri sull’Appennino emiliano, con pendenze fino al 15%.
Evento: | Tappa 9 Giro d'Italia 2026 |
Luogo: | da Cervia a Corno alle Scale |
Data: | 17 maggio |
Orario: | dalle 12:50 |
Dove vederla: | Rai, Eurosport |
Dopo giorni favorevoli ai velocisti e alle fughe, il Giro d’Italia 2026 propone una delle prime vere tappe per gli uomini di classifica. La nona frazione porta infatti la corsa da Cervia fino al Corno alle Scale, con 184 chilometri da affrontare e un finale destinato a lasciare il segno.
Il gruppo abbandona la costa adriatica per addentrarsi progressivamente nell’Appennino tosco-emiliano, dove l’arrivo in salita potrebbe già cambiare gli equilibri della generale. La tappa presenta un dislivello complessivo di circa 2.400 metri, pertanto è da considerarsi insidiosa. Potenzialmente decisiva è soprattutto l’ascesa conclusiva verso il Rifugio Cavone, una salita lunga e irregolare che negli ultimi chilometri propone pendenze spesso superiori al 10%.
La partenza della nona tappa del Giro d’Italia 2026 è fissata da Cervia alle 12:50. Dopo il tratto iniziale pianeggiante attraverso la Romagna, la corsa cambierà volto entrando nella zona appenninica tra le province di Bologna e Modena. L’arrivo sul Corno alle Scale è previsto intorno alle 17:00, considerando una velocità media di circa 44 km orari. Gli ultimi chilometri saranno interamente in salita e potrebbero favorire gli attacchi degli scalatori e dei corridori in lotta per la maglia rosa.
Come da tradizione, tutte le tappe del Giro d'Italia sono trasmesse in diretta e in chiaro sulla Rai, con la consueta alternanza tra Rai 2 e Rai Sport e ampio corollario di approfondimenti pre e post tappa. Possibile seguire le tappe in streaming attraverso l'app RaiPlay. Trasmissione prevista anche su Eurosport, disponibile in Italia agli abbonati delle piattaforme Discovery+, DAZN, HBO Max e Timvision.
La prima metà della tappa non presenta particolari difficoltà altimetriche. I corridori attraversano un lungo tratto pianeggiante tra Cervia e l’entroterra emiliano, su strade ampie e piuttosto scorrevoli. Una situazione che potrebbe favorire la formazione della fuga di giornata prima dell’ingresso nella parte più movimentata del percorso. Lo sprint intermedio di Marzabotto, collocato dopo oltre 120 chilometri di corsa, rappresenta uno dei pochi punti di riferimento prima delle salite decisive.
Entrando nell’Appennino tosco-emiliano cambia completamente il profilo della tappa. La prima vera salita di giornata è quella della Querciola, GPM di terza categoria posto a poco più di 15 chilometri dall’inizio dell’ascesa finale.
Si tratta di una salita utile soprattutto per aumentare il ritmo e selezionare il gruppo dei migliori, anche se le pendenze restano piuttosto regolari. Dopo lo scollinamento, compare un breve tratto di respiro prima dell’imbocco della salita conclusiva.
L’ultima ascesa verso il Corno alle Scale rappresenta il momento chiave della tappa. La salita finale misura 10,8 chilometri con una pendenza media vicina al 6%, ma i numeri raccontano solo in parte la difficoltà reale. Negli ultimi tre chilometri, infatti, la strada si impenna stabilmente oltre il 10%, con punte che arrivano fino al 15%. Una salita irregolare, caratterizzata da carreggiata stretta, curve e tornanti, che potrebbe favorire gli attacchi da lontano degli uomini di classifica.
Il traguardo è posto nei pressi del Rifugio Cavone, a 1.471 metri di altitudine. Anche il rettilineo finale resta in leggera salita, elemento che potrebbe incidere ulteriormente sulle energie dei corridori dopo una giornata già molto impegnativa.