Nella quinta tappa del Giro d'Italia 2026 si passa dalla Calabria alla Basilicata: finale insidioso, con arrivo in leggera salita nel cuore di Potenza.
Evento: | Tappa 5 Giro d'Italia 2026 |
Luogo: | da Praia a Mare a Potenza |
Data: | 13 maggio |
Orario: | dalle 12.15 |
Dove vederla: | Rai, Eurosport |
Nella quinta tappa del Giro d'Italia si passa dalla Calabria alla Basilicata, spostandosi dal mare di Praia all'entroterra di Potenza, dopo aver attraversato strade di montagna anche con pendenze importanti, tra il Pollino e Viggiano. Una tappa mossa e ondulata, lunga 203 chilometri e con finale “nervoso”: anche il traguardo nel cuore del capoluogo lucano, infatti, è posto al termine di una leggera salita.
La partenza della quinta tappa del Giro d'Italia 2026 è fissata per le 12:15 dallo start village di Praia a Mare, anche se il via vero e proprio è previsto per le 12:25, dopo dieci minuti ad andatura cicloturistica percorrendo poco meno di sei chilometri nel territorio comunale della cittadina sulle rive dell'Alto Tirreno Cosentino. L'arrivo a Potenza è previsto tra le 17:00, in caso di velocità media di percorrenza di 44 km orari, e le 17:30, in caso di velocità media di 40 km orari.
Come da tradizione, tutte le tappe del Giro d'Italia sono trasmesse in diretta e in chiaro sulla Rai, con la consueta alternanza tra Rai 2 e Rai Sport e ampio corollario di approfondimenti pre e post tappa. Possibile seguire le tappe in streaming attraverso l'app RaiPlay. Trasmissione prevista anche su Eurosport, disponibile in Italia agli abbonati delle piattaforme Discovery+, DAZN, HBO Max e Timvision.
Pronti via e, appena sei chilometri dopo la partenza, si entra in provincia di Potenza, nel territorio della Basilicata. Ben presto comincia anche la prima salita di giornata, quella di Prestieri, all'interno del perimetro del Parco del Pollino. Una salita piuttosto lunga, di circa 12 chilometri, in cui si passa da 200 a 843 metri d'altezza. Pochi, però, i tratti con pendenze davvero significative, per un GPM classificato di terza categoria che non dovrebbe fare troppa selezione.
Lasciata alle spalle la prima asperità di giornata, ai corridori tocca percorrere un lungo tratto costituito prevalentemente da discese e piccole salite, concentrate soprattutto nei centri abitati come Francavilla in Sinni e Viggiano.
Proprio qualche chilometro fuori il centro di Viggiano comincia la salita per la Montagna Grande, la più dura di queste prime tappe della Corsa Rosa. Un salto di 6,6 chilometri al 9,1% di pendenza media, con picco del 15% a un chilometro e mezzo dello striscione del GPM di seconda categoria.
La Montagna Grande di Viggiano è posta a 52 dall'arrivo a Potenza. Dopo lo scollinamento si attraversa il comprensorio sciistico di Pierfaone, con diversi saliscendi, prima di scendere quasi in picchiata verso Pignola, la Valle del Basento e il capoluogo.
Decisamente mossi gli ultimi chilometri, in cui c'è da salire verso il centro di Potenza, prima di scendere nuovamente e di ricominciare a salire nell'ultimo chilometro. Lo striscione del traguardo è posto al termine di un rettilineo finale lungo 700 metri in leggera salita, con pendenza tra il 2 e il 5%.