Seconda tappa bulgara dell'edizione 2026 del Giro d'Italia: da Burgas a Veliko Tarnovo, con 221 km da percorrere e tre GPM di terza categoria lungo il percorso.
Evento: | Tappa 2 Giro d'Italia 2026 |
Luogo: | da Burgas a Veliko Tarnovo |
Data: | 9 maggio |
Orario: | dalle 12:05 |
Dove vederla: | Rai, Eurosport |
Dopo la prima tappa con due GPM di quarta categoria e arrivo "apparecchiato" per i velocisti, nella seconda frazione bulgara del Giro d'Italia arrivano le prime salite. È una frazione lunga (221 km) e piuttosto mossa quella che porta i corridori dalle sponde del mare all'interno del Paese, con tre Gran Premi della Montagna di terza categoria da affrontare prima dell'arrivo a Veliko Tarnovo. Il dislivello complessivo è di 2.600 metri, con tre stellette di difficoltà contrassegnate dagli organizzatori su un massimo di cinque.
La partenza della seconda tappa del Giro d'Italia 2026 è fissata per le 11:50 dallo start village di Burgas, anche se il via vero e proprio è previsto per le 12:05, dopo un quarto d'ora ad andatura cicloturistica percorrendo 4,3 km nel bel mezzo della città sulle rive del Mar Nero. L'arrivo a Veliko Tarnovo è previsto tra le 16:59, in caso di velocità media di percorrenza di 45 km orari, e le 17:29 in caso di velocità media di 41 km orari.
Come da tradizione, tutte le tappe del Giro d'Italia sono trasmesse in diretta e in chiaro sulla Rai, con la consueta alternanza tra Rai 2 e Rai Sport e ampio corollario di approfondimenti pre e post tappa. Possibile seguire le tappe in streaming attraverso l'app RaiPlay. Trasmissione prevista anche su Eurosport, disponibile in Italia agli abbonati delle piattaforme Discovery+, DAZN, HBO Max e Timvision.
La prima parte del percorso è quella meno impegnativa, un centinaio circa di chilometri dalla partenza di Burgas fino allo sprint intermedio posto a Sliven. Pochissimi i dislivelli da affrontare, percorrendo strade per lo più pianeggianti e di grande comunicazione, caratterizzate da carreggiata ampia e da poche curve. Una situazione destinata a concludersi, appunto, quasi metà tappa dopo il passaggio nell'abitato di Sliven.
La parte centrale della tappa è quella caratterizzata dai saliscendi più marcati. Si affrontano infatti due salite, contraddistinte da due traguardi di terza categoria utili a delineare la classifica degli scalatori. Il primo è il passo di Byala, 7,7 chilometri al 4,6% di pendenza media.
Dopo una discesa in picchiata, di fatto, inizia la nuova ascesa verso il passo di Vratnik, posto a quota 920 metri, con pendenza media del 3,3% ma con punte decisamente più impegnative nel tratto finale. Lo scollinamento è posto a meno di 83 km dall'arrivo, seguito da una lunga discesa.
L'ultima parte di gara è contraddistinta da una serie di saliscendi e ha nella salita del Monastero di Lyaskovets il terzo GPM di giornata, sempre di terza categoria con scollinamento ad appena 11 km dal traguardo. Si tratta di una salita di 3,9 km al 6,8% di pendenza media con picco del 14% tra il primo e il secondo chilometro di ascesa.
Dopo la discesa, ultimi tre km in saliscendi dentro l'abitato di Tsarevets, con alcuni tratti in porfido e pendenze che raggiungono il 9%. Piatti, invece, gli ultimi mille metri, con arrivo in rettilineo lungo 500 metri su asfalto e carreggiata ampia.