Da Feltre ad Alleghe: ecco la tappa regina con 5.000 metri di dislivello e cinque grandi passi dolomitici da affrontare.
Evento: | Tappa 19 Giro d'Italia 2026 |
Luogo: | da Feltre ad Alleghe (Piani di Pezzè) |
Data: | 29 maggio 2026 |
Orario: | 12:45 |
Dove vederla: | Rai, Eurosport |
Siamo ormai alla terza settimana di corsa ed ecco la tappa regina del Giro d’Italia 2026: la diciannovesima frazione, un autentico tappone dolomitico fatto di salite e discese senza tregua. Il percorso misura appena 151 km, ma presenta circa 5.000 metri di dislivello e cinque grandi passi dolomitici.
La partenza della 19esima tappa del Giro d’Italia 2026, in programma venerdì 29 maggio, è fissata dalla storica Feltre alle 12:45. Il percorso punta subito verso il cuore delle Dolomiti bellunesi. L’arrivo ad Alleghe è previsto intorno alle 17:12, considerando una velocità media di circa 34 km orari.
Tutte le tappe del Giro d'Italia sono trasmesse in diretta e in chiaro dalla Rai, con la consueta alternanza tra Rai 2 e Rai Sport e ampio corollario di approfondimenti pre e post tappa. Possibile seguire le tappe in streaming attraverso l'app RaiPlay. Trasmissione prevista anche su Eurosport, disponibile in Italia agli abbonati delle piattaforme Discovery+, DAZN, HBO Max e TIMvision.
La parte iniziale della tappa, relativamente semplice, serve soltanto a scaldare i motori prima della lunga sequenza di ascese che attende i corridori, i quali non avranno occasioni per rifiatare.
La prima difficoltà è il Passo Duran, una salita con pendenze che toccano il 14%. Subito dopo arriva il muro di Coi, breve ma durissimo, con punte fino al 19%, capace di mettere in crisi anche i migliori scalatori. Segue poi la Forcella Staulanza: meno esplosiva rispetto alle salite precedenti, ma più lunga, ideale per premiare i corridori più resistenti.
Si arriva quindi al Passo Giau, la mitica Cima Coppi, il punto più alto del Giro d’Italia 2026, oltre i 2.200 metri di quota. È uno dei luoghi più iconici della Corsa Rosa: una salita interminabile e spettacolare.
Dopo il Giau arriva un’altra difficoltà: il Passo Falzarego, con pendenze massime attorno al 10%. A questo punto la gestione delle energie diventa cruciale: chi affronta le ultime salite senza più forza nelle gambe rischia di crollare. Anche il finale è molto impegnativo. Gli ultimi cinque chilometri verso l’arrivo di Piani di Pezzè sono duri, con una pendenza media vicina al 10%, punte fino al 15% e otto tornanti conclusivi.