Dopo la crono Viareggio-Massa, ecco una tappa molto insidiosa con partenza da Porcari e arrivo a Chiavari.
Evento: | Tappa 11 Giro d'Italia 2026 |
Luogo: | da Porcari a Chiavari |
Data: | 20 maggio 2026 |
Orario: | 12:30 |
Dove vederla: | Rai, Eurosport |
Dopo la cronometro individuale di 42 km da Viareggio a Massa, il Giro d'Italia riparte da Porcari, in provincia di Lucca, con una tappa di 187 km che porterà i corridori fino a Chiavari. L’imprevedibilità è il tratto distintivo di una tappa che propone diverse salite e cambi di ritmo nel percorso che collega la Toscana alla Liguria: le sorprese sono dietro l’angolo.
La partenza dell’undicesima tappa del Giro d’Italia 2026 è fissata da Porcari alle 12:30. Dopo un primo tratto quasi pianeggiante, la tappa diventa molto movimentata con molti saliscendi e attraverserà anche la suggestiva cornice delle Cinque Terre. L’arrivo a Chiavari è previsto intorno alle 17:01, considerando una velocità media di circa 43 km orari.
Tutte le tappe del Giro d'Italia sono trasmesse in diretta e in chiaro sulla Rai, con la consueta alternanza tra Rai 2 e Rai Sport e ampio corollario di approfondimenti pre e post tappa. È possibile seguire le tappe in streaming attraverso l'app RaiPlay. Trasmissione prevista anche su Eurosport, disponibile in Italia agli abbonati delle piattaforme Discovery+, DAZN, HBO Max e Timvision.
Si parte da Porcari, poi i ciclisti percorreranno la via Aurelia ma è dopo La Spezia che la corsa cambierà completamente volto con il Passo del Termine e il Colle di Guaitarola. Non si tratta di salite proibitive, ma - essendo ravvicinate - si rischia di pagare dazio in termini di energie. Quindi il continuo saliscendi delle Cinque Terre, che può spezzare il ritmo.
Nel finale, dopo Sestri Levante, altre due rampe: Colla dei Scioli, novità assoluta al Giro, e Cogorno, salite sì brevi ma ripide. Insomma, una vera e propria tappa trappola.
Sono quelli che potrebbero fare la differenza. Dopo una breve salita si scende verso l’abitato di Chiavari: proprio in questo tratto sarà fondamentale la posizione. Poi la discesa finale che premierà coraggio e abilità, prima dell’ultimo chilometro rettilineo e perfettamente pianeggiante.