Si corre domenica 5 luglio. Grande novità per la 40esima edizione del Giro del Medio Brenta, con l'arrivo in salita alla Baita Le Melette. Nelle scorse edizioni hanno vinto tanti futuri campioni.
Tutto pronto per la 40esima edizione del Giro del Medio Brenta, manifestazione ciclistica che come da tradizione attraversa il cuore del Veneto. Parliamo di una delle corse in linea più selettive e affascinanti del calendario europeo per Elite e Under 23.
Inserita nell'UCI Europe Tour come prova di classe 1.2 ME, questa corsa - in programma domenica 5 luglio - non è solo una gara: come vedremo, è da sempre un osservatorio privilegiato sui campioni di domani. Pochi anni fa qui vinse Giulio Pellizzari, poi in grado di imporsi ad altissimi livelli.
La macchina organizzativa è quella collaudata del Veloce Club Villa del Conte, che ogni anno riesce a mettere insieme le province di Padova e Vicenza in un unico grande racconto sportivo. Il tracciato parte dalla pianura padovana e sale fino all'Altopiano. Paesaggi che tolgono il fiato, prima ancora che lo facciano le pendenze.
La partenza è confermata a Villa del Conte (PD), alle 12:30. Ma è il finale che quest'anno riscrive le regole. Per il quarantennale, gli organizzatori hanno fatto una scelta coraggiosa: niente più arrivo in Via Roma nel centro di Gallio. Si va su. Dopo aver attraversato il centro storico di Gallio e la frazione di Stoccareddo, la strada continuerà a salire fino alla Baita Le Melette.
Un finale brutale, inedito, pensato per gli scalatori puri. Chi voleva uno sprint nervoso in centro città, può scordarsi la vittoria: qui vincerà chi sa soffrire in quota meglio di tutti gli altri. L'arrivo del vincitore è previsto nel pomeriggio, tra le 16:00 e le 17:30.
La copertura tradizionale del Giro del Medio Brenta passa da Rai Sport e dalle emittenti locali del digitale terrestre veneto, con sintesi e servizi trasmessi nei giorni immediatamente successivi alla corsa.
Scorrere i nomi di chi ha vinto qui è come sfogliare un album di figurine del ciclismo che conta. Il Giro del Medio Brenta ha il dono di saper riconoscere i grandi ciclisti prima degli altri. L'ultimo nome in ordine di tempo è quello di Giulio Pellizzari, dominatore dell'edizione 2023, davanti a Luca Cretti e Manuele Tarozzi.
Prima di lui, Fausto Masnada nel 2016, Moreno Moser nel 2011, quest'ultimo in un duello memorabile con un altro futuro professionista di spessore come Enrico Battaglin. E nel 2019, la vittoria di Simone Ravanelli davanti a Filippo Zana, futuro campione italiano.
Il re della doppietta. Dal 2010 ad oggi, un solo corridore è riuscito a vincere due volte: il siciliano Michele Gazzara, che ha dominato l'Altopiano nel 2015 e poi ancora nel 2017. Nessun altro ci è riuscito.
La maledizione del secondo posto. Il bergamasco Luca Cretti ha sfiorato il trionfo non una, ma due volte: battuto da Pellizzari nel 2023 e da Filippo Turconi nel 2025. Un record di cui probabilmente farebbe volentieri a meno.
Una corsa che parla il mondo. Nonostante le radici profondamente venete, il Giro del Medio Brenta ha spesso premiato chi veniva da lontano: lo sloveno Klemen Štimulak nel 2014, il russo Aleksandr Evtušenko nel 2018. E poi il 2021 — forse il podio più sorprendente di sempre — con il colombiano Didier Merchán davanti all'eritreo Henok Mulubrhan. Un uno-due completamente transoceanico, in una corsa nel cuore delle Prealpi vicentine.