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Formula 1: Hamilton, prima vittoria con la Ferrari. Mondiale riaperto?

Lewis Hamilton conferma i progressi delle ultime settimane: primo successo in un anno e mezzo con la Ferrari. Fondamentali le modifiche alla monoposto. Antonelli costretto al ritiro.

Ora la Ferrari e Lewis Hamilton possono veramente sognare in grande. Il campione britannico, 41 anni e non sentirli, conquista a Barcellona il primo successo nella sua esperienza di un anno e mezzo alla guida della Rossa di Maranello. Una vera e propria riscossa, dopo una stagione (la scorsa) vissuta senza salire mai sul podio: una situazione mai verificatasi nei precedenti 18 Mondiali di Formula 1 disputati dal pilota classe '85.

E sognare non sembra impossibile, anche grazie alla dimostrazione di "umanità" del cyborg Kimi Antonelli: dopo cinque successi consecutivi e un secondo posto all'esordio, il pilota della Mercedes è stato infatti costretto al ritiro. Hamilton si ritrova così a quota 115 punti, a 41 lunghezze dal pilota italiano che sta stupendo il mondo delle quattro ruote con la sua Mercedes. Tutto riaperto, insomma, per un titolo mondiale che sembrava ormai avere preso una direzione ben precisa.

Hamilton, anatomia di una rinascita sportiva

Il Lewis Hamilton spaesato e inconcludente della passata stagione sembra, ora, un lontano ricordo. I segnali della rinascita sportiva del fuoriclasse inglese si erano già intravisti con il terzo posto in Cina e, più recentemente, con le seconde piazze in Canada e in quel di Montecarlo. Ora il successo a Montmeló, questa volta nelle nuove vesti di Gran Premio di Catalogna: una pista che Lewis conosce benissimo, avendo vinto qui - quando ospitava il GP di Spagna - nel 2014 e per cinque anni consecutivi dal 2017 al 2021.

Hamilton è tornato quello di una volta, ma ovviamente anche il mondo Ferrari ci ha messo del suo. Sì, perché nell'ultimo weekend i tecnici della Rossa hanno apportato modifiche significative alla monoposto, che - grazie agli interventi su musetto, paratie laterali, fiancate, aerodinamica e fondo - ora appare più veloce e dunque in grado di contrastare il dominio Mercedes.

Il resto lo ha fatto la strategia aggressiva (partenza perfetta, da manuale, e nessuna paura nei sorpassi) e anche un po' di fortuna: Maranello ha scelto la strategia delle tre soste contro le due degli avversari, sfruttando al meglio l'uscita della safety car nel 41esimo giro.

Hamilton ha riaperto il Mondiale. Ma gli altri?

Ora è ufficiale, Hamilton è l'avversario numero 1 dell'enfant prodige Kimi Antonelli. Generazioni diverse, ma talenti incredibili. Alle loro spalle solo l'altra Mercedes di George Russell sembra in grado di rientrare nel discorso per il titolo: dopo le delusioni a Montreal e Monaco, l'inglese è stato protagonista di una gara quadrata, sfruttando al meglio il ritiro dello stesso Antonelli e riducendo così di 18 punti il proprio ritardo da lui.

E gli altri? Charles Leclerc si conferma in fase calante, mai realmente in partita e costretto ancora una volta al ritiro. Segnali di ripresa sono invece arrivati dal campione in carica Lando Norris, terzo e capace così di conquistare il secondo podio di una stagione fin qui molto complicata. Solo quarto, invece, un top player assoluto come Max Verstappen, che sembra veramente il lontano parente di quello visto in quest'ultimo decennio.

La prossima in Austria

Dopo una settimana di stop, il 28 giugno si corre proprio in casa della Red Bull. Il Gran Premio d'Austria potrebbe rivedere lo stesso Verstappen protagonista, che sul circuito di Spielberg ha vinto in quattro occasioni. Dal canto suo, invece, Hamilton cercherà la seconda affermazione in carriera su questa pista, dopo quella del 2016.

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