Non solo Bagnaia e Morbidelli: tra i talenti assoluti del motociclismo italiano c'è anche Enea Bastianini. Dopo gli exploit delle passate stagioni, il classe '97 deve riscattare il brutto esordio con la KTM.
Un grande talento del motociclismo italiano. Un potenziale campione che ha espresso solo a sprazzi le immense sue qualità. Parliamo di Enea Bastianini, protagonista della MotoGP che - per talento naturale e istinto – rappresenta uno dei piloti più forti del mondo delle due ruote.
Romagnolo doc, nato il 30 dicembre 1997, Bastianini incarna la figura del classico "predatore" della domenica, capace di una ferocia agonistica impressionante una volta abbassata la visiera. Il soprannome "La Bestia" spiega già da solo i punti di forza dell'ex Ducati, capace di riscrivere le gerarchie della MotoGP, passando da outsider di lusso a punto di riferimento della categoria.
La storia di Enea con le moto inizia prestissimo, quasi per destino. Ha cominciato a correre a soli 3 anni e 3 mesi: da qui nasce la scelta del suo storico numero di gara, il 33. Cresciuto nella "Motor Valley" romagnola, Bastianini non è passato per l'Academy di Valentino Rossi, seguendo un percorso indipendente che lo ha portato a debuttare nel mondiale Moto3 nel 2014 con il team di Fausto Gresini.
Il suo stile di guida si distingue da subito: Enea è un maestro nella gestione delle gomme e ha una capacità quasi unica di essere velocissimo negli ultimi giri di gara, quando gli altri iniziano a cedere.
La carriera di Bastianini è una scalata costante, segnata da momenti spartiacque: dopo anni di apprendistato in Moto3 (dove ha sfiorato il titolo più volte), nel 2020 arriva la consacrazione. Con il team Italtrans, in sella alla Kalex, Enea vince il Campionato del Mondo di Moto2 al termine di una stagione di incredibile costanza, battendo rivali come Luca Marini e Sam Lowes. La “promozione” in MotoGP è inevitabile: il primo è un anno di rodaggio, ma non mancano due terzi posti (San Marino ed Emilia-Romagna).
Il 2022 è l'anno della svolta, la stagione che cambia la sua vita. Tornato sotto l'ala del Team Gresini, ma su una Ducati satellite, Enea vince la gara d'apertura in Qatar. Sarà l'inizio di una cavalcata trionfale con 4 vittorie totali e il terzo posto nel mondiale, risultati che gli valgono la promozione nel team ufficiale Ducati Lenovo.
Arriva poi il biennio in Ducati Factory (2023-2024), un periodo caratterizzato da luci e ombre. Il 2023 è funestato da gravi infortuni (scapola e caviglia) che ne condizionano il rendimento. Nel 2024 torna alla vittoria (indimenticabile la doppietta a Silverstone), dimostrando di essere uno dei pochi in grado di impensierire Bagnaia e Martin, ma il mercato piloti lo spinge verso nuove sfide.
Nel 2025 Bastianini ha intrapreso una nuova avventura con il team Red Bull KTM Tech3. Il passaggio alla moto austriaca ha segnato una svolta importante per la sua carriera. L'anno appena concluso non è stato semplice: quattro ritiri, solo un podio e quattordicesimo posto in classifica generale. Troppo poco per un rider del suo talento.
Per il 2026, "La Bestia" vuole tornare tra i piloti più veloci del Motomondiale: ci sarà da lottare, ma dopo un anno di adattamento, Enea vuole tornare a dettare legge.
Titoli Mondiali: 1 (Moto2, 2020).
Vittorie in MotoGP: più di 6 (con successi iconici in Qatar, Texas, Francia, Aragona e Gran Bretagna).
Specialità: rimonte impossibili e gestione del degrado gomma posteriore.
Podi totali in carriera: oltre 40 tra tutte le classi.
Enea Bastianini non è solo velocità, è un personaggio con passioni ben definite, a partire dall'amore per gli animali: è legatissimo ai suoi cani, tra cui il famoso bulldog francese di nome Hagrid. Spesso i suoi animali compaiono anche nelle grafiche dei suoi caschi speciali.
Il rapporto con i fan: a differenza di molti colleghi, Enea mantiene un profilo molto umile e accessibile, molto amato dai tifosi romagnoli che lo seguono in massa a Misano.
Niente paura: ha dichiarato più volte di non avere riti scaramantici particolari, affidandosi solo alla sua preparazione fisica e alla concentrazione.
Con il passaggio al team ufficiale Ducati prima e il contratto "top player" con KTM poi, le entrate di Enea sono cresciute sensibilmente. Attualmente, tra ingaggio base e premi legati ai risultati, Bastianini percepisce una cifra stimata tra i 2,5 e i 3,5 milioni di euro annui. A questi vanno aggiunti i contratti di sponsorizzazione personale (come Alpinestars e KYT) che ne accrescono il valore commerciale complessivo, rendendolo uno dei piloti più pagati della griglia.