Una storia lunga 28 anni giunge al termine. Piero Ausilio lascia con effetto immediato il ruolo di DS all’Inter dopo il mancato accordo sul rinnovo. Andiamo a vedere i migliori e i peggiori acquisti nel suo ruolo di direttore sportivo.
Dopo una vita intera passata nei corridoi di Viale della Liberazione, Piero Ausilio sgombera la scrivania e lascia quella che per quasi 30 anni è stata casa sua. Un addio forse dolceamaro, ma senza rancore; è impossibile, dopo tutti questi anni, salutarsi con la sensazione di non far più parte dei piani del club. Dunque, Piero Ausilio va via a testa alta.
La storia di Piero Ausilio all’Inter è iniziata nel lontano 1998, quando iniziò come segretario del settore giovanile: un inizio di carriera che lo ha poi portato a diventare responsabile organizzativo e direttore del settore giovanile.
Nel 2010 ha iniziato a lavorare con la prima squadra e nel 2014 è diventato direttore sportivo con la benedizione del suo mentore Marco Branca. Dal 2014 Ausilio ha formato squadre capaci di conquistare 3 Scudetti, 3 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane e di raggiungere 2 finali di UEFA Champions League.
Inzaghi | Onana | 3-4-2-1 | |||||||
Bastoni | De Vrij | Bisseck | |||||||
Hakimi | Barella | Calhanoglu | Dumfries | ||||||
Thuram | Lautaro | ||||||||
Lukaku | |||||||||
De Boer | Radu | 3-5-2 | |||||||
Dalbert | Palacios | Lazaro | |||||||
Gosens | Nainggolan | Kondogbia | Gagliardini | Joao Mario | |||||
Gabigol | Correa | ||||||||
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