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Elezioni Real Madrid 2026: i programmi di Florentino Pérez ed Enrique Riquelme a confronto

Un'analisi comparativa dei programmi elettorali dei due candidati alla presidenza del Real Madrid per il 2026: Florentino Pérez ed Enrique Riquelme.

Nel 2026 il Real Madrid tornerà alle urne per eleggere il suo presidente. La sfida vedrà contrapposti due candidati ufficiali: l'attuale presidente, Florentino Pérez, che punta a un nuovo mandato con lo slogan "Mucha historia por hacer" (Tanta storia ancora da scrivere), e l'imprenditore Enrique Riquelme, la cui candidatura si presenta con il nome "Legado y futuro" (Eredità e futuro).

Di seguito, mettiamo a confronto le loro proposte basandoci sulle informazioni pubblicate sui rispettivi siti web ufficiali.

Il ruolo del socio

Entrambi i candidati pongono il socio al centro del loro progetto, sebbene con sfumature significative.

Florentino Pérez sostiene che il Real Madrid appartiene ai suoi soci e che la trasformazione istituzionale deve proteggere il patrimonio comune, attivando meccanismi che impediscano a terzi di indebolire la sovranità dei soci stessi.

Riquelme si spinge oltre: il secondo punto del suo programma recita letteralmente "il socio prima del business". Si presenta come la candidatura più attenta all'ascolto, proponendo una piattaforma aperta per la partecipazione e il dibattito. Include inoltre un punto specifico dedicato alle "peñas" (i fan club ufficiali), definite come custodi del madridismo.

Gestione economica

In materia economica, entrambi i programmi difendono l'indipendenza finanziaria del club, ma da prospettive diverse.

L'attuale presidente sottolinea come la solidità economica abbia permesso di mantenere l'indipendenza del club, sostenere rose competitive e investire in infrastrutture, ricordando che senza questa forza finanziaria non sarebbero stati possibili acquisti come quelli di Figo o Mbappé.

Enrique Riquelme, invece, pone l'accento sulla sostenibilità. Il suo quinto punto programmatico parla di "competere senza ipotecare il futuro", avvertendo che mai come oggi la proprietà del club è stata a rischio. Per questo, fa della blindatura della proprietà sociale la sua bandiera principale.

Progetto sportivo

Florentino Pérez fa leva su un ciclo storico che, a suo avviso, non è ancora concluso: 66 titoli, tra cui 7 Champions League, rappresentano la base su cui continuare a costruire e ad attrarre i migliori giocatori del mondo.

Il suo avversario non ha ancora presentato un progetto sportivo dettagliato sul proprio sito, ma pone l'innovazione al servizio delle prestazioni sportive sotto il motto "tecnologia, struttura ed eccellenza sportiva". Punta a una professionalizzazione interna del club per migliorarne la competitività strutturale.

Lunedì, in un'intervista radiofonica, Enrique Riquelme ha rivelato che, in caso di vittoria, Raúl González sarebbe il suo direttore sportivo, definendolo "un madridista vero" e "l'unico che conosce la Casa Blanca come nessun altro". Ha inoltre indicato Rodri come uno dei possibili acquisti e ha annunciato di aver già raggiunto un accordo con un allenatore e un attaccante straniero.

Tecnologia e innovazione

La tecnologia è presente in entrambi i programmi, ma con approcci molto diversi.

Pérez propone il concetto di "Bernabéu eterno": un'esperienza immersiva, intelligenza artificiale, una relazione diretta con milioni di tifosi e nuovi modi di vivere lo stadio da qualsiasi luogo. Inoltre, progetta il "Madrid Innovation District" a Valdebebas come polo di conoscenza, tecnologia e ricerca.

Riquelme, d'altro canto, vede la tecnologia come uno strumento per continuare a vincere, legandola all'eccellenza sportiva e alla professionalizzazione del club, sebbene senza il livello di dettaglio dei progetti offerti dalla candidatura avversaria.

Trasparenza e modello di governo

È su questo punto che le due candidature mostrano le divergenze più nette.

L'attuale presidente basa la sua proposta di governo sui concetti di unità, stabilità e legittimità, sostenendo che la stabilità istituzionale sia stata una delle chiavi del successo del Real Madrid e che il futuro abbia bisogno di chi ha già trasformato le promesse in realtà.

Riquelme, al contrario, dedica un punto specifico a "più informazione e più garanzie" sotto la voce "trasparenza e partecipazione", e un altro a un nuovo modello di leadership, definito come "un consiglio direttivo di soci e per i soci".

Aree esclusive di ciascuna candidatura

Oltre ai punti in comune, ogni programma include proposte distintive.

Florentino Pérez sviluppa in dettaglio il calcio femminile, il settore giovanile ("la cantera"), la squadra di basket, la Fondazione Real Madrid e la Scuola Universitaria come aree specifiche del suo progetto, oltre a definire la sua posizione sul modello del calcio europeo e sulla difesa dell'integrità competitiva.

Enrique Riquelme, dal canto suo, inserisce l'orgoglio e l'identità madridista come asse programmatico e sottolinea l'impegno sociale e umano come dimensione differenziante della sua candidatura, presentando il Real Madrid come un'istituzione esemplare.

Quando ci saranno le elezioni per la presidenza del Real Madrid?

Le elezioni si terranno il prossimo 7 giugno 2026. I seggi saranno aperti ininterrottamente dalle ore 9:00 alle 20:00 presso il padiglione di pallacanestro della Ciudad Real Madrid, nella capitale spagnola, dove verranno allestite le apposite postazioni di voto.

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