La stagione del Real Madrid, già turbolenta, si arricchisce di un nuovo capitolo: il presidente ha annunciato la convocazione di elezioni anticipate, alle quali ha confermato la sua intenzione di ricandidarsi.
In una conferenza stampa indetta con sole due ore di preavviso, Florentino Pérez ha risposto alle critiche ricevute per la gestione delle ultime due stagioni, prive di trofei importanti, annunciando a sorpresa la decisione di andare al voto. Una mossa per rafforzare la sua posizione e sfidare i detrattori.
"Sono il primo a voler vincere tutto. Con me presidente, abbiamo conquistato 37 titoli nel calcio e 29 nel basket. Voglio parlare di tutti coloro che stanno conducendo una campagna nell'ombra.
Invito chiunque voglia candidarsi a farsi avanti. Io mi presenterò per difendere gli interessi dei soci del Real Madrid. Non mi lascerò intimidire, anzi, queste cose mi danno molta energia."
"Ci sono settori che vorrebbero comandare nel Real Madrid, ma non ci sono riusciti. Qui non comandano i giornalisti o i loro colleghi. La gente non crede a loro, crede a me.
I giornalisti pensano di poter influenzare le decisioni del club perché si ritengono importanti, ma non è così. Qui comandano i soci."
Durante la conferenza, Pérez ha anche confermato l'intenzione di proseguire con la denuncia nel cosiddetto "Caso Negreira", annunciando che presenterà "un dossier alla UEFA affinché ponga fine a questa situazione".
"Avrei potuto vincere molto di più in Liga ma non è successo perché molti titoli mi sono stati rubati.
Dovrà intervenire anche la Uefa alla quale invieremo tutto il dossier. Non sono venuto qui perché gli arbitri si arricchissero con i soldi del Barcellona. Andremo a fondo della questione. Perché è il caso di corruzione più grave nella storia del calcio. È per il bene del calcio".