Non si placano le brutte notizie per il Napoli di Antonio Conte, che perde anche Anguissa. Tornare sul mercato è quasi un obbligo.
L’infortunio di Zambo Anguissa è solo l’ultimo in ordine di tempo che ha colpito il Napoli. Prima di lui, Conte aveva già perso Lukaku in estate, Kevin De Bruyne poco tempo fa, che rimarrà fuori fino al 2026, e infine il centrocampista camerunense, per il quale ci si aspetta uno stop di almeno 2-3 mesi.
A centrocampo la coperta è molto corta, considerando anche che Lobotka e Gilmour hanno sofferto qualche infortunio, seppur di entità più lieve rispetto ai compagni di reparto, mentre l’unico a non essersi fermato è Scott McTominay.
Il direttore sportivo Giovanni Manna avrà dunque il suo bel da fare nella sessione di mercato di gennaio, dove il Napoli punta ad acquistare un centrocampista, ma anche cercare un sostituto per far rifiatare capitan Di Lorenzo.
In base alle voci circolate nelle ultime settimane, c’è già una lista di giocatori per cui il club di De Laurentiis farà un tentativo. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’obiettivo numero uno per il centrocampo è Kobbie Mainoo del Manchester United.
Il gioiellino dei Red Devils sta trovando poco spazio con Ruben Amorim e potrebbe spingere per lasciare Manchester. L’ostacolo, in questo caso, sarebbe il prezzo del cartellino, che si aggira sui 50 milioni di euro, praticamente l’intero budget stanziato dal Presidente del Napoli per il mercato di gennaio.
Si sa, però, che i rapporti tra il Napoli e lo United sono ottimi, quindi ci si potrebbe aspettare un’apertura da parte del club inglese.
Un’altra ipotesi è quella di Atta dell’Udinese: oggetto del desiderio di diverse squadre di Serie A, il francese sta dimostrando le sue qualità, attirando di fatto l’attenzione di diversi club. Il costo del cartellino è più accessibile, si parla di circa 20 milioni di euro, ma i friulani spingeranno per tenere il giocatore fino a giugno.
Un po’ più defilata la candidatura di Morten Frendrup del Genoa. Il centrocampista è stato seguito anche in estate, ma non c’è stata una vera e propria trattativa, dunque si tratta al momento di pura osservazione.