Primo impegno ufficiale per il Catanzaro di Gorgone, contro un Südtirol rivoluzionato. Trentaduesimi di finale di Coppa Italia, gara secca: dopo i 90' in parità si va ai rigori.
Ora il pallone si fa pesante e gli avversari sono all'altezza. Catanzaro e Südtirol scendono in campo sabato (a Ferragosto) per la prima gara ufficiale della stagione. Niente a che vedere, insomma, con il clima rilassato del precampionato: un discorso che vale soprattutto per i padroni di casa guidati da capitan Iemmello, che in estate hanno affrontato solo compagini sulla carta inferiori. Diverso il discorso per il Südtirol, che tre settimane fa ha incrociato i tacchetti con una nobile decaduta del calcio europeo come il Kaiserslautern (che milita in 2. Bundesliga, la Serie B tedesca).
C'è grande curiosità intorno a due squadre che hanno cambiato tanto: gli ospiti si presentano con un undici nei fatti rivoluzionato, mentre il dato che intriga in casa Catanzaro è quello della guida tecnica. Salutato Aquilani, che ha portato le Aquile giallorosse a un passo dalla Serie A, ecco un nome a sorpresa come Giorgio Gorgone, tecnico che viene dall'ultimo posto con il Pescara e da due campionati senza squilli con la Lucchese (in Serie C).
Un profilo che potrebbe fare storcere il naso a chi legge soltanto i numeri: non bisogna dimenticare, però, la reazione di un Pescara che, prima del suo arrivo, sembrava condannato a una retrocessione con molte giornate d'anticipo. Gli abruzzesi, invece, si sono giocati l'accesso ai playout fino a quando non c'è stato il calo, per certi versi fisiologico, nelle ultime giornate.
Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli; Frosinini, Antonini, Ruggero; Candela, Mosti, Petriccione, D'Alessandro; Pafundi, Iemmello; Pittarello. Allenatore: Gorgone.
Südtirol (4-2-3-1): Plizzari; Molina, Varnier, Stabile, Veroli; Vasic, Tait; Vasco Lopes, Casiraghi, Bjarkason; Burnete. Allenatore: Possanzini.
La gara Catanzaro-Südtirol si gioca allo stadio Nicola Ceravolo, che si trova in via Francesco Paglia a Catanzaro. Inaugurato nel 1919 e ristrutturato in sei diverse occasioni, l'ultima proprio un anno fa, l'impianto può contenere 14.650 spettatori. Nella sua storia ha ospitato due gare dell'Italia U21: il 7-0 contro l'Estonia del marzo 1995 e il 6-0 contro l'Azerbaigian dell'ottobre 2003.
In passato ha toccato i 30.000 posti, quando era uno degli stadi più grandi del Sud. Oggi è un cantiere: i lavori di ammodernamento, tra copertura della tribuna e nuova curva, ne hanno ridotto la capienza.
Calcio d'inizio sabato 15 agosto alle 18:00. La gara Catanzaro-Südtirol è trasmessa in diretta tv e in chiaro su Canale 20 (gruppo Mediaset): niente abbonamenti, e nemmeno una connessione, dato che il canale è nella lista del digitale terrestre. Chi preferisce lo streaming può seguirla su Mediaset Infinity, gratis previa registrazione, da smart tv, pc, tablet e smartphone (tramite app o sito). Per i televisori più datati restano utili un Dongle HDMI o una console di ultima generazione collegati alla rete.
Il Catanzaro apre un ciclo nuovo. Via Alberto Aquilani (accasatosi al Sassuolo), il direttore sportivo Ciro Polito ha virato su Gorgone dopo il clamoroso dietrofront di Marco Turati, poi finito allo Spezia. Scelta tutt'altro che scontata. Sul mercato sono arrivati volti nuovi in ogni reparto, da Candela e Mosti in mezzo al gioiello Pafundi sulla trequarti; davanti resta il totem Pietro Iemmello, punto fermo di un attacco che sulla carta non si discute. Siamo a metà agosto e il Catanzaro vive già un momento importante: Gorgone deve subito trovare la chiave di volta, per provare nuovamente la scalata verso la Serie A.
Il Südtirol, come dicevamo, si presenta letteralmente rivoluzionato. Il nuovo tecnico è Davide Possanzini, reduce dall'esperienza in chiaroscuro con Mantova. La formazione tipo sembra già scritta, anche se siamo agli inizi della stagione e le modifiche non sono da escludere: tra i pali c'è Plizzari, in difesa gli innesti Varnier, Stabile e Veroli, in mezzo il jolly Vasic, là davanti la punta Burnete. Restano pochi reduci, su tutti Casiraghi (a segno su rigore nelle amichevoli di preparazione) e Tait, memoria storica del gruppo.