Il sorteggio dei Mondiali 2026 definirà i dodici gironi del primo torneo iridato a 48 squadre, con criteri rigidi e fasce basate sul ranking FIFA.
Il sorteggio della fase a gironi del Mondiale 2026 è ormai alle porte e definirà il quadro dei dodici gruppi che comporranno la prima parte del torneo a 48 squadre. Come funzionano le fasce, quali sono i criteri da rispettare e quali avversarie è meglio evitare: ecco la guida completa per arrivare preparati al 5 dicembre 2025.
Il Mondiale 2026 sarà il primo della storia con 48 nazionali divise in 12 gironi da quattro. Quarantadue squadre hanno già ottenuto la qualificazione, mentre le ultime sei arriveranno dai playoff europei e intercontinentali. Le fasce saranno determinate come sempre attraverso il ranking FIFA aggiornato, con la prima fascia riservata ai paesi ospitanti – Stati Uniti, Canada e Messico – e alle nazionali più forti del momento. La distribuzione definitiva prevede quindi quattro urne da dodici squadre ciascuna.
Le nazioni con ranking più basso - e tra queste potrebbero rientrare anche gli eventuali playoff europei - comporranno l’ultima fascia, rendendo il sorteggio particolarmente complesso per chi vi finirà dentro. Le sei squadre qualificate tramite spareggi completeranno il quadro delle fasce nella giornata precedente al sorteggio.
Il sorteggio dei gruppi per i Mondiali 2026 seguirà regole molto precise stabilite dalla FIFA per garantire equilibrio e varietà geografica nei gironi. Gli Stati Uniti, il Messico e il Canada saranno collocati direttamente in tre gruppi predefiniti e identificati con palline di colore diverso. Per tutte le altre nazionali della prima fascia, l’assegnazione sarà casuale, ma sempre in posizione numero uno del girone.
Come da tradizione, vige il divieto di avere più di una squadra della stessa confederazione nello stesso gruppo, ad eccezione della UEFA, che porterà al Mondiale ben 16 nazionali: per questo saranno possibili gironi con due europee, ma non di più. Un altro elemento importante riguarda il calendario dei percorsi verso la semifinale: per evitare incroci anticipati tra le nazionali più forti del ranking, Spagna e Argentina saranno distribuite in percorsi opposti, così come Francia e Inghilterra. Gli accoppiamenti tra queste superpotenze saranno quindi possibili solo in finale.
Per le nazionali inserite nella quarta fascia - incluse quelle provenienti dai playoff - la prima fase potrebbe essere insidiosa. Trovare nel proprio girone una big come Argentina, Francia o Spagna aumenterebbe notevolmente il livello della competizione già al debutto. A rendere tutto più complicato c’è la possibilità concreta di affrontare una squadra della top 10 mondiale nel 75% dei casi, dato il numero limitato di gironi rispetto alle big presenti in prima fascia.
Anche la seconda fascia presenta mine vaganti: Croazia, Marocco, Senegal e Svizzera sono tra le nazionali più scomode da incontrare, mentre Corea del Sud, Australia e Iran rappresentano ostacoli considerati più gestibili sulla carta. La terza fascia aggiunge ulteriori rischi: Norvegia, Paraguay e Scozia sono le selezioni più competitive, mentre nazionali come Algeria, Sudafrica o Panama potrebbero offrire un approccio più morbido alla prima fase.