Tappa breve, ma da non sottovalutare: quasi 3.000 metri di dislivello con quattro salite in terra andorrana. Arrivo in discesa.
Evento: | Vuelta a España |
Luogo: | Andorra la Vella |
Data: | 25 agosto |
Orario: | dalle 14:49 |
Dove vederla: | Eurosport, Discovery+ |
Una delle tappe più brevi dell'edizione 2026 della Vuelta, ma caratterizzata da un dislivello tutt'altro che di seconda fascia. La frazione con partenza e arrivo ad Andorra la Vella, la quarta dell'edizione 81 della manifestazione ciclistica spagnola, è nel segno delle contraddizioni: decisamente corta, ma etichettabile come tappa d'alta montagna, che difficilmente porterà a una rivoluzione di classifica.
Sì, perché i Gran Premi della Montagna previsti sono quattro, ma l'ultima vera fatica (il terzo GPM) è posta a quasi 30 chilometri dal traguardo, tecnicamente il momento più importante per chi vuole muovere la classifica. In più, il finale è in gran parte in discesa.
Parliamo, insomma, di una tappa atipica, che può esaltare le qualità di attaccanti da fuga con gambe da salita, a conti fatti una sorta di scalatore-discesista. Occhio, allora, al duo tutto sloveno composto da Pogacar e Roglic. Per loro e per gli altri big che vogliono il primo posto, serve però una fuga da lontano, orientativamente da Ordino.
La partenza della quarta tappa della Vuelta di Spagna è fissata per le 14:49. L'arrivo è stimato verso le 17:30, se la velocità media è d 39 chilometri orari. Occhio, però, perché su una corsa così corta e ricca di insidie la forbice si stringe o si allarga a seconda del ritmo di gara e dell'efficacia di un'eventuale fuga.
L’edizione 2026 della Vuelta a España sarà trasmessa sui canali di Eurosport. L’emittente è visibile tramite abbonamento diretto oppure attraverso le piattaforme HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Amazon Prime Video, che la includono nelle offerte dedicate. Nessuna copertura in chiaro.
Si va subito in salita: pronti via e il gruppo affronta il Port d'Envalira, attraversando Encamp ed El Tarter. Parliamo di 25 chilometri tutti in salita per un Gran Premio della Montagna di prima categoria (23 chilometri, pendenza media al 5 percento), toccando così l'altezza massima di giornata di 2.400 metri.
Poi si torna indietro, dunque in discesa, tornando ai 1.300 metri d'altezza di Encamp. Da qui ecco il secondo GPM: la Collada de Beixalis, più breve (appena 6,5 chilometri) ma con una pendenza media addirittura dell'8,5 percento. Poi la discesa verso Ordino: è questo il momento in cui i big di classifica devono provare l'azione dalla lunga distanza per provare a lasciare il segno. Qui è posto anche lo sprint intermedio.
Il finale è nel segno subito del terzo GPM di giornata, ancora di prima categoria: il Coll d'Ordino è un po' più lungo (quasi 10 chilometri) e propone ancora una pendenza di tutto rispetto, precisamente al 7 percento. Si tratta dell'ultima vera salita: considerando le fatiche di giornata, tutte ravvicinate, qui escono fuori gli specialisti e i big che hanno ancora benzina nelle gambe.
Siamo al chilometro 78: ancora discesa (intorno ai 17 chilometri), poi l'ultimo strappo con il breve GPM di terza categoria dell'Alto de la Comella (3,9 km al 5,9 percento). Si scollina al km 100, poi quasi 5 chilometri di discesa fino al traguardo di Andorra la Vella.