La fine dei campionati europei si avvicina e il calciomercato entra nel vivo. Un nome gira già da tempo intorno alla Serie A, accostato a Napoli e Juventus: andiamo a scoprire chi è Georgiy Sudakov.
“È il più grande talento che abbia mai allenato. Ha un potenziale enorme”, queste le parole dell’ex allenatore Fernando Valente, riferite al gioiello ucraino. Sudakov è un classe 2002 e ha iniziato la sua carriera nel Metalist Kharkiv, per poi passare al vivaio dello Shakhtar a 17 anni.
Diventa presto titolare della squadra ucraina e già nel 2020 fa il suo esordio in UEFA Champions League, e non in una partita qualunque, ma quando lo Shakhtar ottiene un’incredibile vittoria al Bernabéu contro il Real Madrid.
Le sue prestazioni, durante gli anni, crescono sempre di più sia con il club che con la nazionale maggiore, con la quale ha partecipato già agli Europei dello scorso anno, diventando un punto fermo dello Shakhtar ma anche dell’Ucraina.
Non poteva passare di certo inosservato; infatti, molti club hanno chiesto informazioni su di lui e già lo scorso anno sembrava potesse essere vicino al Napoli, anche se poi non se ne fece più nulla. I partenopei, però, sono tornati a bussare alla porta della squadra ucraina, così come il Brentford e la Juventus.
L’astro nascente del calcio ucraino, diventato ormai quasi una certezza, è un trequartista di ruolo. Un centrocampista avanzato, diremmo oggi, perché di trequartisti “vecchia scuola” ne sono rimasti ben pochi. Eppure, Sudakov potrebbe essere più vicino ad esserlo più di quanto si pensi.
Abile nello stretto, molto dotato tecnicamente ma anche di un’ottima visione di gioco e rapidità; insomma, uno di quei giocatori che “accende la luce” nelle linee avanzate del centrocampo e dà imprevedibilità all’attacco. Anche in fase realizzativa, fa bene il suo dovere: sono infatti 33 i gol segnati con lo Shakhtar tra campionato e coppe in 136 presenze.
Un trequartista moderno potrebbe essere il giusto appellativo per un talento in rampa di lancio, che con molta probabilità vedremo presto in una big europea.
Controllando la piattaforma di riferimento Transfermarkt, Georgiy Sudakov viene valutato circa 32 milioni di euro, un prezzo che sembra lontano dalla reale richiesta della squadra proprietaria del cartellino.
Lo Shakhtar, infatti, è forte di un contratto lungo, fino al 2028, e di una clausola rescissoria “monstre” da 150 milioni di euro. La valutazione reale è ovviamente lontana dal prezzo stabilito dalla clausola, ma il club chiede comunque intorno ai 40/45 milioni di euro.
In Italia, il giocatore è molto ben visto; già la Juventus due stagioni fa e il Napoli la scorsa stagione, ma anche adesso, sono molto interessati. A gennaio, anche la Fiorentina aveva fatto un tentativo, senza poi farsene nulla. In Premier League, invece, pare che il Brentford sia molto interessato al centrocampista e sarebbe pronto a un’offerta.
Sta diventando ormai quasi una telenovela in casa Napoli, perché il nome di Sudakov gira intorno a Castelvolturno già da più di un anno. I partenopei ci avevano provato già la scorsa estate, poi, complici le richieste dello Shakhtar e la non disponibilità del Napoli, la trattativa non andò avanti.
A gennaio, sarebbe stato il sostituto perfetto di Kvaratskhelia per il direttore sportivo Giovanni Manna, che stravede per lui, ma gli slot per gli extra comunitari erano pieni. Si arriva poi a qualche giorno fa, quando il CEO del club ucraino, Sergei Palkin, ha rilasciato delle dichiarazioni facendo intendere di essere in trattativa avanzata con un club: “Siamo in trattativa in questo momento. Non posso rivelare le cifre, ma credo che chiuderemo quest'operazione e sarà un buon accordo”.
Quel club, con cui lo Shakhtar è in trattativa, potrebbe essere proprio il Napoli. Lo stesso giocatore ha dichiarato di essere cresciuto guardando la Serie A e di volersi mettere alla prova in un campionato di vertice. Che sia il campionato italiano o altrove, molto probabilmente Sudakov lascerà l’Ucraina.
Per Conte sarebbe un grande rinforzo per il centrocampo, per portare quella qualità che manca, soprattutto dall’addio di Kvaratskhelia. Ha già dimostrato quest’anno che il Napoli può cambiare pelle, passando dalla difesa a 3 alla linea a 4, ma in entrambi i casi, per Conte è importante supportare l’unica punta; dunque, chi meglio di un trequartista capace di effettuare “l’ultimo passaggio” e creare imprevedibilità.
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Marco Seminara
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