L’attaccante ucraino piace in Inghilterra ma la Roma non vuole svenderlo. Ecco la situazione.
Dovbyk non è stato fortunato nella sua avventura a Roma fino ad ora. Arrivato nella capitale dopo una lunga trattativa e con tanto entusiasmo dopo essere stato il capocannoniere della Liga, in giallorosso ha dovuto affrontare ben 3 cambi di allenatori. I tifosi non sono contentissimi del suo rendimento e Gasperini ha rilasciato parole controverse nei suoi confronti.
Infatti, inizialmente l’ucraino era stato acquistato poiché era stato valutato come il profilo ideale per concludere le azioni del 4-3-3 di De Rossi. Dopo solo 4 giornate è stato costretto ad adattarsi al 3-5-2 di Juric che non ha mai funzionato. Ranieri poi ha cercato di limitare i danni e anche lui ha puntato su un modulo più conservativo. In questo modo il centravanti spesso si è ritrovato isolato e un po’ sconnesso dalla partita. Inoltre, la sua stagione è stata condizionata da continui infortuni che pochissime volte gli hanno consentito di essere in campo al 100%.
Nonostante ciò, Dovbyk ha comunque segnato 17 reti (12 dei quali in Serie A) in stagione e ha segnato gol pesanti come la rete di testa contro l’Athletic Bilbao in Europa League, la rete che ha sbloccato la partita a Marassi contro il Genoa, il pesantissimo gol al Via del Mare di Lecce che ha permesso alla Roma di conquistare 3 punti preziosi e la realizzazione dal dischetto a Bologna che ha consentito ai giallorossi di non uscire dal Dall’Ara sconfitti.
Gasperini inizialmente ha parlato di Dovbyk come un attaccante con delle lacune sulle quali bisogna lavorare. Queste dichiarazioni hanno aumentato le perplessità di stampa e tifosi. Poi Gasperini ha fatto intendere che il reparto offensivo è ancora sguarnito e servono altri attaccanti nonostante la presenza di Ferguson e, appunto, dell’ucraino. Pochi giorni dopo il tecnico piemontese ci ha tenuto a sottolineare che lui non ha mai detto che non gli piace Dovbyk. Parole controverse e spesso contrastanti che non chiariscono le intenzioni dell’ex allenatore della Dea.
La volontà del giocatore sembra quella di rimanere e convincere l’allenatore a dargli fiducia. Quel che è certo, però, è che nel caso arrivasse un’offerta che permetterebbe alla Roma di non fare una minusvalenza, a quel punto i giallorossi potrebbero pensare alla cessioneo e opterebbero sull’opzione Krstovic del Lecce.
L’Everton sembrerebbe aver presentato un’offerta di circa 42 milioni mentre il Leeds non si è ancora pronunciato formalmente. La palla adesso passa alla Roma che deve valutare attentamente la situazione. Da una parte Krstovic piace parecchio, ma dall’altra c’è la volontà di dare una seconda opportunità a un giocatore che non si è potuto esprimere al meglio anche per colpa di un contesto caotico e confuso. Inoltre, per un attaccante non è mai facile il primo anno di adattamento in Serie A. Basti pensare a una leggenda della Roma come Dzeko che nella sua prima stagione in Serie A ha firmato solo 8 reti. Anche altri attaccanti che poi si sono rivelati decisivi al primo anno non hanno brillato. Osimhen, per esempio, nella sua stagione d’esordio a Napoli ha firmato 10 gol, Lautaro con l’Inter 6 e Leao con il Milan 6.
Difficile capire se l’attaccante ucraino è destinato a rimanere oppure concludere la sua avventura con la maglia della Roma dopo una sola stagione.