L’Inter ci prova per Camavinga. Il Real non lo reputa incedibile.
L’Inter continua a guardare con interesse a Eduardo Camavinga, uno dei profili che più intrigano la dirigenza nerazzurra in vista del prossimo mercato. Il centrocampista francese del Real Madrid non è considerato del tutto incedibile e, in caso di offerta importante, i Blancos potrebbero anche aprire alla cessione.
A Madrid, intanto, è atteso anche Giuseppe Marotta, presente per assistere alla sfida tra le leggende di Inter e Real Madrid. Un’occasione utile non solo per la partita, ma anche per intavolare nuovi discorsi di mercato.
Il club spagnolo ha già messo a segno diversi colpi, rinforzando una rosa che appare sempre più profonda. Tra i nuovi arrivi ci sono Dumfries, Cucurella e Konaté, mentre Bernardo Silva dovrebbe unirsi al gruppo a breve, entrando a far parte della squadra guidata da José Mourinho.
Con tanti innesti già ufficializzati, il Real potrebbe ora valutare anche alcune uscite. E tra i giocatori che potrebbero lasciare Madrid c’è proprio Camavinga.
Arrivato dal Rennes tre stagioni fa, Camavinga si è imposto come uno dei centrocampisti più interessanti del panorama europeo. Le sue qualità non sono mai state in discussione, ma gli infortuni ne hanno limitato il rendimento nelle ultime stagioni.
Mourinho potrebbe quindi valutare una sua cessione e l’Inter resta alla finestra, pronta a capire se ci siano margini per affondare il colpo.
Il principale ostacolo resta la valutazione economica. Il Real Madrid chiede almeno 60 milioni di euro per il cartellino del francese. Una cifra importante, che l’Inter non vorrebbe raggiungere, ma i buoni rapporti tra i due club potrebbero favorire una trattativa più morbida.
Cristian Chivu ha chiesto rinforzi in mezzo al campo e l’Inter è alla ricerca di un giocatore di sostanza, capace di dare equilibrio e qualità alla manovra. Per questo i nerazzurri stanno monitorando anche altre piste, come quella che porta a Manu Koné, per il quale la Roma chiede almeno 45 milioni.
Camavinga, però, rappresenterebbe un profilo ancora più completo: esperienza internazionale, qualità tecnica e margini di crescita. Un investimento pesante, ma potenzialmente decisivo per alzare il livello della rosa.
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Matteo Di Mango
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