Antonelli può riscrivere la storia: dal 1966 un italiano non vince a Monza. Occhio alla voglia di riscatto delle Ferrari (che giocano in casa) e allo scatenato Lando Norris, in cerca del tris.
Evento: | Gran Premio d'Italia |
Luogo: | Autodromo nazionale di Monza |
Data: | 6 settembre 2026 |
Orario: | 15:00 |
Dove vederla: | Sky Sport Uno, NOW TV, TV8 |
Sessant'anni dopo, un italiano può tornare a vincere la gara di Formula 1 più attesa nel Bel Paese. Parliamo ovviamente dell'astro nascente Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale atteso dall'ennesimo appuntamento con la storia. Lui dopo Ludovico Scarfiotti, che nel 1966 si impose sull'autodromo nazionale di Monza a bordo di una Ferrari.
Kimi, invece, guida una Mercedes e ha bisogno di una vittoria in realtà ai limiti dell'impossibile, partendo dal fondo della griglia per la sostituzione della power unit. Una vittoria che avrebbe il sapore dell'impresa sportiva, ma che servirebbe anche per mettere un freno alla (difficile) rimonta del campione in carica Lando Norris, reduce da due vittorie di fila e ora lontano 83 punti (l'italiano è a quota 242, l'inglese a 159). Più vicini l'altra Mercedes di George Russell (anche lui partirà dalle ultime posizioni) e il ferrarista Lewis Hamilton, entrambi a quota 183 punti: occhio soprattutto alla rossa guidata dal 7 volte campione del mondo, in cerca di riscatto dopo tre gran premi lontani dal podio.
Siamo a Monza, il mitico Tempio della Velocità, e inevitabilmente le attenzioni saranno rivolte anche all'altra Ferrari di Charles Leclerc (155 punti) e forse all'ultima occasione per rimettersi in corsa in chiave mondiale. Diverso il discorso per Max Verstappen (112 punti): l'olandese, fresco di rinnovo con la Red Bull, sembra fuori dalla lotta per la vetta, ma potrebbe ancora una volta esaltarsi sulla pista brianzola. Che tra l'altro lo ha visto vincere in tre delle ultime quattro edizioni.
Un dato interessante: la Mercedes sta basando parte del suo dominio sulle qualifiche del sabato, ma a Monza la pole conta relativamente. Questo perché parliamo di una pista dove è molto più facile sorpassare e l'effetto scia sul rettilineo, soprattutto nei primi giri, è spesso determinante. Va da sé che Antonelli e Russell possono veramente compiere l'impresa, nonostante la pesante penalizzazione per la sostituzione della power unit.
Venerdì 4 settembre | Prove libere 1: ore 12:30 |
| Prove libere 2: ore 16:00 |
Sabato 5 settembre | Prove libere 3: ore 12:30 |
| Qualifiche: ore 16:00 |
Domenica 6 settembre | Gara: ore 15:00 |
Il Gran Premio d’Italia sarà visibile sulla rete televisiva TV8, che propone in chiaro e in diretta tutti i momenti più importanti del sabato e della domenica. Chi, invece, non vuole perdersi nemmeno un momento di tutto il week-end ha bisogno di un abbonamento con Sky, che propone in diretta televisiva la conferenza stampa del giovedì, le Prove libere, le Qualifiche e la gara. Con lo stesso abbonamento c’è anche l’opzione mobile con Sky Go. Sempre in ottica streaming, gli abbonati a NOW TV possono seguire gli eventi in diretta anche tramite smart tv e computer.
Il circuito di Monza è lungo 5,793 chilometri, con una larghezza minima di 10 metri e massima di 12. I piloti devono affrontare 11 curve. La pista, che si è guadagnata l’appellativo di “Tempio della velocità”, è caratterizzata da lunghissimi rettilinei, intervallati da chicane e curve lente.
Occhio al celebre rettilineo dei box: qui si toccano velocità vertiginose, intorno ai 370 chilometri. Alla fine bisogna effettuare una lunghissima frenata che porta le monoposto a decelerare fino a soli 70-80 chilometri orari. Da non sottovalutare la variante del rettifilo (caratterizzata da due curve decisamente strette) e la variante della roggia (si superano i 330 chilometri orari, prima di una brusca frenata).