Tutto ciò che c'è da sapere sulla finale di salto in alto agli Europei 2026 di atletica a Birmingham: l'Italia punta su Tamberi, Sioli, Falocchi e Stronati.
Evento: | Finale salto in alto Europei atletica 2026 |
Luogo: | Birmingham |
Data: | 14 agosto |
Orario: | 21:00 |
Dove vederla: | Rai, Sky, NOW |
È il piatto forte della serata di venerdì 14 agosto agli Europei di Birmingham, almeno per gli sportivi italiani. Quattro, infatti, gli atleti azzurri impegnati nell'ultimo atto del salto in alto maschile. Quattro su tredici, dunque con buone possibilità che un italiano possa salire sui gradini del podio.
Le speranze sono riposte soprattutto sul campione in carica, Gianmarco Tamberi, e su Matteo Sioli. In gara anche Christian Falocchi ed Edoardo Stronati, alle prese con un'agguerrita concorrenza.
Gli Europei di atletica 2026 sono in programma a Birmingham, nel Regno Unito. Teatro delle gare di corsa, salti e lanci è l'Alexander Stadium, impianto inaugurato nel 1976 e già sede dei Giochi del Commonwealth del 2022. Si tratta di un'arena situata nel cuore del Perry Park e capace di ospitare, per grandi eventi come questo, circa 40.000 spettatori.
La finale per il titolo continentale del salto in alto è in programma alle 21:00 italiane (le 20:00 locali) di venerdì 14 agosto. Tutte le gare degli Europei di atletica sono trasmesse gratuitamente in chiaro sulla Rai, con la possibilità di usufruire della trasmissione streaming attraverso l'app RaiPlay. Diretta anche su Sky, previo abbonamento, con l'opzione streaming offerta dall'app Sky Go. Diretta streaming anche su NOW, sempre riservata ai titolari di abbonamento.
Inutile nascondersi, gli atleti di punta della spedizione italiana nella finale di salto in alto sono loro due: Tamberi e Sioli. Gimbo, in particolare, ha già vinto tutto in carriera e sa come ci si presenta ai grandi appuntamenti e come ottimizzare una condizione forse non ancora ottimale proprio in occasione della circostanza più attesa.
Dopo la qualificazione a quota 2,23 metri, dopo un paio di errorucci di troppo, per la verità il campione marchigiano è apparso piuttosto contrariato: “Era meglio se stavo a casa, venire qui e saltare in questo modo non ha senso”, il suo sfogo in diretta sulla Rai. Ma forse si è trattato solo di un modo per caricarsi.
Rassicuranti, invece, le dichiarazioni di Matteo Sioli, che con una smorfia dopo un tentativo fallito a 2,19 aveva provocato un po' di preoccupazione. “Solo un crampo, nulla di serio”, le sue parole incoraggianti. Per lui la possibilità di dare l'assalto a una medaglia che ne certificherebbe definitivamente la crescita e l'ingresso a tutti gli effetti tra i big della specialità.
Da outsider, invece, si presentano all'appuntamento con la finale Falocchi e Stronati. Sia Christian sia Edoardo hanno centrato il pass in qualificazione per il rotto della cuffia, saltando 2,19 come misura massima. Ma il salto in alto, si sa, è imprevedibile e molto spesso ha regalato sorprese.
Quali sono i rivali più temibili per i quattro azzurri di scena nella finale di Birmingham? Occhio anzitutto a Oleh Doroschchuk, l'ucraino che sta disputando una stagione molto positiva, in cui ha saltato con regolarità oltre i due metri e 30. Per lui una qualificazione “tranquilla” con 2,23 metri e un solo errore sul groppne, ininfluente.
Agguerritissimi si annunciano poi i due britannici padroni di casa, Joel Clarke-Khan e Kimani Jack, che nella mattinata di martedì hanno fatto percorso netto e che possono contare, per giunta, sul tifo caloroso del pubblico di Birmingham.
Da non sottovalutare altri due brutti clienti, l'israeliano Jonathan Kapitolnik e il polacco Mateusz Kolodziejski. Minori timori incutono i due greci, Antonios Merlos e Antrea Mita, il tedesco Falk Wendrich e il belga Thomas Carmoy, quest'ultimo capace di qualificarsi praticamente all'ultimo tentativo utile dopo due errori a 2,23.