L’Atalanta perde a Udine e si allontana ulteriormente dalla zona Champions. Jurić ora è sotto osservazione. Ecco i possibili sostituti.
L’Atalanta cade a Udine e a Bergamo cominciano a sorgere le prime perplessità. È vero che la Dea fino a questa giornata era l’unica squadra imbattuta del campionato ma solamente vittorie, 7 pareggi e una sconfitta risultano un bottino poco soddisfacente per una squadra che l’anno scorso è arrivata terza in classifica. L’eredità di Gasperini non sarebbe stata facile per nessuno da gestire però in questo momento la Dea è a 9 punti dalla vetta e a 8 dalla zona Champions. Numeri che fanno riflettere.
Risulta ancora molto precoce parlare di esonero però sicuramente Percassi inizia un periodo di osservazione. Le prossime due partite che vedranno la Dea impegnata con il Marsiglia di De Zerbi e il Sassuolo di Grosso risulteranno decisive. Serve una risposta concreta non solo sul piano del gioco ma anche su quello dei risultati. Il match del Velodrome sarà importante ma quello contro gli emiliani sarà cruciale. L’Atalanta non ha più alibi e deve tornare a vincere.
Jurić è stato contrattato perché il modulo e la filosofia di calcio erano molto simili a quelli di Gasperini. Se le cose non dovessero andare bene con il croato allora l’Atalanta dovrebbe riflettere e capire se voler continuare a insistere con l’idea di calcio del Gasp oppure attuare una completa rivoluzione.
Nel caso si volesse dare continuità un profilo che potrebbe adattarsi bene alle caratteristiche della rosa della Dea potrebbe essere Vanoli. Ma attenzione alla Fiorentina perché l’esonero di Pioli è imminente e in pole per sostituirlo sembra esserci proprio l’ex allenatore del Toro. In caso di rivoluzione invece un profilo che potrebbe interessare è quello di Thiago Motta che a Bologna senza troppe pressioni ha valorizzato tanti talenti giovani e a Bergamo ritroverebbe un ambiente simile a quello emiliano.
Attenzione anche all’ipotesi Palladino che dopo le esperienze con Monza e Fiorentina si rilancerebbe volentieri con una rosa con tanto talento a disposizione. Altrimenti tra gli allenatori svincolati rimane anche il profilo di Daniele De Rossi.