Palladino pronto a sostituire Juric sulla panchina della Dea. Ecco come giocherebbe l’Atalanta.
Dopo il pesante 0-3 subito dal Sassuolo l’esonero di Juric è quasi inevitabile. I dirigenti dell’Atalanta hanno già avviato i contatti con Palladino che sembra entusiasta di questa nuova esperienza.
Era evidente che la volontà dei Percassi era quella di voler continuare con Gasperini. Una volta capito che il tecnico piemontese avrebbe allenato la Roma l’obiettivo era quello di dare continuità al lavoro del piemontese. Quindi si è virato su un uomo dal grande carisma e dai principi tattici simili. In quel momento il profilo di Ivan Juric sembrava ideale. Una figura che non stravolgesse gli schemi e che si accontentasse del mercato messo a disposizione dalla società senza troppe contestazioni. D’altronde dopo due brutti esoneri con Roma e Southampton, il croato non avrebbe potuto alzare troppo la voce con la dirigenza bergamasca.
Tra il dire e il fare però c’è di mezzo il mare. Come avvenuto a Napoli quando De Laurentiis ha scelto Garcia per dare continuità al lavoro di Spalletti, a volte le scelte tattiche comuni non si allineano con la leadership del mister. Così a Napoli come a Bergamo, la paura di rivoluzione ha portato ad un collasso scaturito da un legame con il passato.
Palladino, giovane ambizioso e con voglia di evolversi e adattarsi è il tipo di personalità che potrebbe riportare entusiasmo e disciplina alla Dea. A Firenze il rapporto è finito per delle divergenze con la dirigenza ma i risultati ottenuti con la viola non sono stati assolutamente negativi. Adesso con una rosa importante a disposizione Palladino ha intenzione di aprire un nuovo ciclo, possibilmente lungo, nel quale crescere insieme al club.
La sensazione è che l’ex tecnico della Fiorentina continui a insistere sul 3-4-2-1 che può trasformarsi in un 3-4-3. L’abbondanza di trequartisti e giocatori tecnici suggerisce questo modulo che darebbe anche continuità al lavoro svolto a Firenze. Giocatori come Lookman, De Ketelaere, Sulemana e Samardzic beneficerebbero molto di uno stile di gioco più improntato al dominio. La costruzione dal basso è uno dei marchi di fabbrica di Palladino e la ricerca continua dei giocatori tecnici non solo può essere il modo migliore per scardinare le difese avversarie ma coinvolge e rende anche più entusiasti i giocatori stessi.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Ahanor; Bellanova, Ederson, Pasalic, Zalewski; De Ketelaere, Lookman; Krstovic.