La carriera della campionessa di scherma, ex oro olimpico a Londra 2012 e bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, che sarà portabandiera azzurra a Parigi.
Arianna Errigo è senza dubbio una delle figure più importanti e poliedriche della storia della scherma italiana. Cresciuta in Brianza e residente a Muggiò (MB), l'atleta si prepara a vivere un altro capitolo importante della sua carriera: l'Olimpiade di Parigi, dove avrà l'onore di essere portabandiera della spedizione italiana insieme al campione del salto in alto Gianmarco Tamberi.
Fin dai primi passi nel mondo della scherma, Errigo ha mostrato un talento eccezionale. La sua ascesa comincia nel 2004, quando vince i Campionati del mondo cadetti a Plovdiv. Da lì in avanti, la sua carriera è costellata di successi. Nel 2006, si distingue agli Europei giovanili di Poznań con un oro individuale e un argento a squadre, segnando l'inizio di un lungo percorso vincente.
Il 2009 è un anno chiave per Errigo: vince l'oro nella gara a squadre agli Europei di Plovdiv e continua a mietere successi con un oro a squadre e un bronzo individuale ai mondiali di Antalya. In squadra con atlete del calibro di Elisa Di Francisca, Margherita Granbassi e Valentina Vezzali, costruisce una squadra formidabile che diventerà sinonimo di eccellenza nella scherma italiana e oltre.
Il 2010 e il 2011 vedono Errigo primeggiare nuovamente ai Mondiali di Scherma: a Parigi 2010 conquista l'argento nel fioretto individuale e l'oro a squadre, mentre a Catania 2011 ottiene un altro argento a squadre.
Le verrà inoltre conferita anche la cittadinanza onoraria di Condofuri, paese calabrese di origine della madre. Il 2013 e il 2014 sono anni di conferme per Arianna Errigo, che vince i Mondiali di fioretto individuale a Budapest e Kazan, diventando bicampionessa del mondo. La sua costanza nei risultati le permette di mantenere una posizione di rilievo nel panorama schermistico internazionale, aggiungendo ulteriori medaglie agli Europei di Montreux 2015 e ai Mondiali di Mosca dello stesso anno.
Nel 2016, nonostante la delusione olimpica a Rio (viene eliminata agli ottavi di finale, praticamente subito, nonostante il primo posto del ranking mondiale con il quale si era presentata), Errigo continua a dimostrare il suo valore vincendo l'argento ai Mondiali di scherma a squadre e il suo primo titolo europeo individuale. L'anno successivo, si riconferma campionessa europea e vince l'oro a squadre ai Mondiali di Lipsia.
Dopo le Olimpiadi del 2016, Errigo decide di espandere le sue abilità. Pur essendo specializzata nel fioretto, inizia a gareggiare anche nella sciabola e al Grand Prix di Cancún del 2017 vince una medaglia d'argento in questa nuova specialità. Il 2018 vede Errigo raggiungere la 24esima posizione nel ranking mondiale di sciabola e ottenere l'argento nel fioretto a squadre ai Mondiali di Wuxi.
Nella spedizione fallimentare degli azzurri a Tokyo, la prima in 40 anni senza medaglie d'oro, Errigo non spicca nel torneo individuale, ma nella gara a squadre riesce comunque a portare a casa un bronzo nel fioretto al fianco di Alice Volpi, Martina Batini e Erica Cipressa. Tra 2023 e 2024 arrivano un argento ai Mondiali, un oro a squadre e un titolo europeo.
A 36 anni e a quella che sarà con tutta probabilità la sua ultima Olimpiade, Arianna Errigo avrà l'onore di rappresentare la propria delegazione come portabandiera al fianco di Gianmarco Tamberi. Un onore che spetta a pochi, anzi pochissimi atleti nella storia del nostro Paese. Errigo (con Tamberi) si iscrive ad una lista davvero d'élite, al fianco di nomi come Federica Pellegrini, Jury Chechi, Pietro Mennea, Klausi Dibiasi, Antonio Rossi.
Errigo sarà infatti la settima rappresentante diversa della scherma dopo Nedo Nadi (Anversa 1920), Giulio Gaudini (Berlino 1936), Edoardo Mangiarotti (Melbourne 1956 e Roma 1960), Giuseppe Delfino (Tokyo 1964), Giovanna Trillini (Atlanta 1996) e l'ex rivale e amica Valentina Vezzali (Londra 2012).