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Virtus Bologna: storia del club tra i più titolati d'Italia

Fondata nel 1927, la Virtus Bologna è entrata nella leggenda del basket italiano: ascesa, trionfi, cadute e risalite delle mitiche Vu Nere.

Pensi al basket italiano e non può non venirti in mente la Virtus Bologna. Una squadra leggendaria, una tra le più titolate del Paese, che nel corso degli anni ha collezionato trofei, sfornato campioni, contribuito alla crescita e all'affermazione della pallacanestro come uno degli sport di squadra più seguiti in Italia. A Bologna, che non a caso è la Basket City italiana, probabilmente il primo.

Virtus Bologna: la fondazione e i primi successi

La storia cestistica della Virtus Bologna ha inizio nel 1927 quando cinque ragazzi provenienti dall'atletica leggera costituiscono il primo quintetto di pallacanestro della Società di Educazione Fisica Virtus, polisportiva fondata alcuni anni prima e specializzata in ginnastica e scherma. Il primo campionato ufficiale risale al 1934, con la promozione dalla Prima Divisione alla massima serie. 

Nasce il mito delle Vu Nere, così chiamate per la grossa lettera in nero che risalta sulle canotte bianche dei giocatori. Il campo? La Sala Borsa di Piazza Nettuno, con le sue stilosissime piastrelle a rombi. Dopo una serie di buoni piazzamenti negli anni '30 e '40, il primo titolo arriva nel 1945/46. Ne seguiranno altri tre consecutivi, più altri due negli anni '50: la Virtus diventa una grande a tutti gli effetti, con giocatori come Achille Canna e Gigi Rapini destinati a entrare nell'Olimpo del basket.

La rivalità con Milano e Varese

Trasferitasi al palazzetto dello sport di piazzale Azzarita, poi ribattezzato PalaDozza, la Virtus vive stagioni senza trionfi negli anni '60 e nei primi anni '70, segnati dal dominio di Milano e Varese. La riscossa comincia con l'ingaggio di un tecnico statunitense, Dan Peterson, che nel 1973/74 guida la Virtus alla conquista della prima Coppa Italia e due anni dopo al settimo scudetto. I nuovi miti del pubblico virtussino sono Renato Villalta, Jim McMillian, Kreso Cosic. 

Nel 1979 e nel 1980 arrivano altri due scudetti, proprio contro Milano in cui si è trasferito Peterson. In panchina c'è Terry Driscoll, che lascia nel 1981 dopo la sconfitta per un solo punto contro lo Strasburgo nella finale di Coppa Campioni. Alberto Bucci, invece, guida la Virtus allo scudetto della Stella, il decimo, nel 1984: in quel decennio magico anche due Coppe Italia, una Coppa delle Coppe e l'arrivo di grandi campioni, su tutti Sugar Richardson.

Gli anni 90 e i duelli con la Fortitudo

Il decennio successivo è segnato da tre scudetti di fila (1993, 1994 e 1995) e dall'inizio di un periodo di grande rivalità coi cugini cittadini della Fortitudo. Il momento culminante del duello è nel 1997/98: la Effe ingaggia addirittura una leggenda NBA, Dominique Wilkins, ma a vincere tutto è la Virtus, che conquista scudetto ed Eurolega (vittoria in finale sui greci dell'AEK) sotto la guida di Ettore Messina. 

Leader di quella squadra formidabile è Sasha Danilovic, autore del leggendario “canestro da quattro punti” (tripla più fallo di Wilkins) che cambia le sorti di gara-5 della finale scudetto di quell'anno. Nel 2001, poi, arriva addirittura il Grande Slam, una sorta di Triplete del basket: scudetto, Coppa Italia e la seconda Eurolega, conquistata in gara-5 a Bologna contro il Tau Vitoria. MVP di quelle Finals l'argentino Manu Ginobili.

Virtus, il declino e la rinascita

Seguono anni difficili, segnati da difficoltà finanziarie che porteranno addirittura alla radiazione nel 2003. La rinascita, però, è immediata. Il nuovo presidente Sabatini riparte subito rilevando una società di provincia, Casalmaggiore, che nel 2004 riprende la denominazione Virtus. Nel 2005 le Vu Nere tornano in Serie A, nel 2007 perdono la finale scudetto con Siena. Il resto è storia recente. 

Dopo alcune stagioni senza trofei, se si eccettua l'Eurochallenge nel 2009, la Virtus nel 2016 retrocede in A2 per la prima volta sul campo. Torna in A sotto la presidenza dell'ex coach Bucci e nel 2019 vince la Champions League, sotto la guida di un ex mito della Fortitudo: Sale Djordjevic. Nel 2021 rivince lo scudetto, il 16esimo, con Marco Belinelli e Milos Teodosic decisivi nella serie finale contro Milano, vinta 4-0. L'anno dopo, sotto la guida di Sergio Scariolo, arriva pure l'Eurocup, con conseguente ammissione alla nuova Eurolega.

Virtus Bologna, il palmares completo

Le Vu Nere di Bologna hanno vinto complessivamente 16 scudetti, otto Coppe Italia e quattro Supercoppe italiane. A livello internazionale il palmares della Virtus annovera due Euroleghe, una Coppa delle Coppe, una Eurocup, una Champions League e un Eurochallenge. Attualmente i bolognesi giocano nella Virtus Segafredo Arena, impianto da 9.980 posti realizzato nel 2019 all'interno della Fiera di Bologna. Sempre nel 2019 è nata la squadra femminile, che partecipa al campionato di A1.

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