Polemiche infinite per il gol di Davis a tempo scaduto in Udinese-Lazio. Vediamo cosa dice il regolamento in situazioni del genere.
Il match tra Udinese e Lazio ha lasciato una lunghissima scia di polemiche a causa del gol dell’attaccante bianconero Davis, arrivato a tempo scaduto. Sul banco degli imputati la terna arbitrale e soprattutto il Var, che non hanno ravvisato irregolarità nel tocco di mano di Davis, pochi secondi prima del gol. Ma andiamo a ricapitolare cosa è successo.
Pochi secondi prima di segnare (per la precisione 9 secondi), Davis viene colpito involontariamente sul braccio dal tiro di Zaniolo. Il tiro viene dunque stoppato proprio dal numero 9 bianconero, che ne trae quindi un vantaggio. Il pallone resta infatti nella disponibilità di Davis che, dopo essersi procurato spazio, calcia e segna il gol del pareggio.
Come detto, il tocco di mano è del tutto involontario, ma questo non basta perché il gol venga convalidato. Infatti, come spiegato anche da Luca Marelli nel post partita, l’attaccante ha tratto vantaggio da quel tocco di mano e poco dopo ha segnato grazie a quel vantaggio.
Il regolamento dice che se un gol viene segnato immediatamente dopo un tocco di mano, questo gol va annullato. Ed è qui che si passa all’interpretazione soggettiva di ogni direttore di gara e del Var. Sono 9 secondi abbastanza per non giudicare quel tocco di mano “immediatamente” prima del gol? Va sottolineato che Davis non passa la palla a nessun altro giocatore; la tiene per tutti i 9 secondi prima di calciare verso lo specchio. Pertanto, la palla è in suo possesso grazie a quell’involontario tocco di mano. A termini di regolamento, il gol poteva dunque essere annullato.