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Jannik Sinner ci sarà allo US Open? Si valutano i rischi dopo l’infortunio al ginocchio

Jannik Sinner sta seriamente valutando se partecipare o no allo US Open. Si valutano le possibilità di ricaduta dell’infortunio al ginocchio.

Dopo la vittoria di Wimbledon (secondo titolo di fila), Jannik Sinner ha accusato un problema al ginocchio (infiammazione) che gli ha fatto saltare i due tornei nordamericani, Montreal e Cincinnati, e mette in dubbio anche la sua presenza allo US Open.

Sinner, cosa succede al ginocchio?

Dopo la visita di inizio agosto a Milano, Jannik Sinner ha seguito un ciclo di terapie prescritte dal fisiatra Melegati. Le terapie a onde d’urto sono state svolte presso il J Medical e pare abbiano ridimensionato il problema; allora perché ci sono dubbi sulla sua partecipazione allo US Open?

Come da sempre dichiarato dal numero 1 dell’ATP, è più importante la carriera a lungo termine che il singolo torneo; per questo motivo si vogliono prendere meno rischi possibili di ricadute dell’infortunio al ginocchio.

La programmazione, soprattutto in sport individuali come il tennis, è vitale per poter giocare più a lungo possibile. Inoltre, una superficie come il cemento di Flushing Meadows è tra le più dure in termini di sollecitazioni alle ginocchia; dunque, un altro fattore di rischio da aggiungere.

US Open e gli altri tornei – La pianificazione

L’assenza di Jannik Sinner allo US Open 2026 segnerebbe la prima assenza al main draw di un Grand Slam dallo US Open del 2019. L’altoatesino ha ancora qualche giorno per decidere: con il torneo americano che inizierà il 30 agosto, insieme al team potrebbe anche pensare di partire per gli Stati Uniti e poi decidere sul posto.

Nel caso di forfait, Sinner rimarrebbe comunque al primo posto nella classifica ATP anche perdendo i 1300 punti del 2025, almeno fino al torneo ATP 500 di Pechino, torneo che potrebbe segnare il suo ritorno in campo.

Jannik Sinner presente allo US Open? La situazione in breve

  • La visione a lungo termine: Sinner ha sempre ribadito che la longevità della carriera ha la priorità assoluta sui singoli tornei. L'obiettivo principale è azzerare il rischio di ricadute.

  • L'insidia della superficie: Il cemento di Flushing Meadows è notoriamente una delle superfici più dure e logoranti del circuito, capace di sollecitare pesantemente le articolazioni delle ginocchia.

  • La situazione nel Ranking ATP: Anche in caso di forfait e della conseguente perdita dei 1300 punti conquistati nel 2025, Sinner manterrebbe matematicamente la prima posizione mondiale almeno fino all'ATP 500 di Pechino.

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