Rúben Amorim è stato presentato come nuovo allenatore del Milan dal presidente Gerry Cardinale; ecco le sue parole in conferenza stampa.
C’è aria di cambiamento a Milanello: per la prima volta da quando Gerry Cardinale è il proprietario del Milan, ha presenziato a una conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore.
Sono piccoli dettagli, come la presenza ormai ordinaria tra Casa Milan e Milanello del numero 1 di RedBird, che fanno ben sperare i tifosi rossoneri. È stato proprio Cardinale a voler iniziare la conferenza stampa con un’introduzione sulla nuova era del Milan e sulle nuove ambizioni:
"Buon pomeriggio a tutti. Questa è una giornata molto importante. Avete visto quante cose sono cambiate nell'ultimo mese, l'obiettivo era rivedere la nostra organizzazione. Per la prima volta da quando sono proprietario ci saranno molte novità.
Il primo punto è stato guardare al meglio sul ruolo dell'allenatore. Quando guardo all'élite del calcio vedo un rapporto incrociato tra allenatore, proprietà e management. Abbiamo fatto sei mesi di meeting concentrati in un mese, ho incontrato persone straordinarie.
Vogliamo ricostruire, rivedere e rafforzare questi rapporti. Il target è questo: vogliamo riportare il Milan al suo glorioso passato. Non dobbiamo giocare per non perdere, ma giocare per vincere.
Questo deve essere il nostro stile: calcio offensivo, bello da vedere, un calcio eccitante. Vorrei creare questo. Dietro di me c'è tutto un team che sta lavorando a questo obiettivo.
Abbiamo un team di grande profondità, è questa la parola giusta. Ho preso le mie migliori persone e le ho portate nella casa del Milan. Ora parola a Ruben".
"Intanto mi scuso perché non parlerò in italiano, è una questione di rispetto verso la vostra cultura e imparerò il prima possibile.
Per me è un onore essere qui, adoro Milanello, sento il calore della città. Milanello è semplicemente eccezionale. È un grande piacere essere qui".
Uno sguardo al Milan del passato per costruire la squadra del futuro basata sul bel gioco:
“Il bel calcio è sicuramente importante, ricordo il Milan di Sacchi che rivoluzionò il gioco. Ricordo anche Capello e una squadra incredibile. Il passato del Milan è tutto l'insieme dei giocatori, i Van Basten e i Gullit. Ma quando si fa riferimento al Milan si parla anche delle persone che lo hanno fatto. Seguo il Milan da quando ero giovane”
"Non voglio parlare di singoli. Certo, sono giocatori forti, ma voglio guardare al lavoro di squadra. Chiaramente credo tantissimo in Ramos. L'avete visto con la Croazia, no? In Italia ci sono tante pressioni dei difensori e lui è uno che riesce a far gol nonostante quelle pressioni”.
"Modric è un giocatore che vogliamo assolutamente tenere, ci ho parlato due volte e, se serve, lo rifarò di nuovo. È un punto fondamentale. Magari non giocherà tutte le partite, ma su di lui contiamo.”
"So che può essere dura dal lato tifoso uscire da questo periodo. In questo momento devo convincere i tifosi, chiedo tempo di lavorare, non sistemeremo tutto in pochi giorni, ma posso promettere che darò il meglio di me, per il Milan. Si inizierà piano piano, lentamente.
Bisogna vincere più partite possibili, e certo che vogliamo vincere la seconda stella, anche se sappiamo che sarà dura. La sfida più grande? È difficile dirlo ora. Ma l'obiettivo numero uno è dominare, essere una squadra di dominio".
"Ci sono giocatori che rimarranno con noi, come Chukwueze. Ci servono giocatori che facciano l'uno contro uno, come Saelemaekers. A sinistra potrebbe essere ancor più pericoloso. Abbiamo anche tanti giovani.
Non ho idea di cosa accadrà, ma mi servono quei 5-6 giocatori che non erano in rosa e che troveremo in pre-stagione. Poco importa da dove arrivano; prima di guardare fuori dal club, guardiamo a chi c'è già".
Conferme: Fiducia in giocatori come Chukwueze e Saelemaekers per il gioco sulle fasce.
Integrazione: Focus sui giovani e sui giocatori che rientreranno in pre-stagione, prima di guardare al mercato esterno.
Obiettivo: Costruire una squadra di dominio, capace di competere per i massimi traguardi, inclusa la seconda stella.
Un Amorim sicuro, deciso e carico per iniziare la sua nuova avventura da allenatore del Milan e provare a riportare il club in alto.