Arrivato in estate alla corte del Baskonia, ha saputo conquistare tifosi e critica con la sua tenacia e il suo carisma in panchina. Paolo Galbiati ha riportato il Baskonia al trionfo dopo sei stagioni.
Due anni senza disputare la Copa del Rey erano un motivo sufficiente per generare frustrazione tra i tifosi ddel Baskonia, ma anche per alimentare la speranza di tornare a godersi una competizione che per quattro giorni esalta il basket spagnolo. Un trofeo che mancava nella bacheca del Baskonia da ben diciassette stagioni, fino all'arrivo del tecnico lombardo. Dopo due vittorie in Coppa Italia, è arrivata la terza in Spagna. Senza dubbio, Paolo Galbiati l'uomo di Coppa.
La storia di Paolo Galbiati in panchina inizia nelle giovanili dei Rhinos Robbiate Basket, una squadra di Robbiate, a metà strada tra Monza e Bergamo. Lì attira l'attenzione di un colosso come l'Olimpia Milano, che lo ingaggia per allenare la squadra Under 17.
A Milano rimane per sei stagioni, dove impara dal suo "maestro" Sergio Scariolo, all'epoca allenatore della prima squadra. Il suo ottimo lavoro nel settore giovanile milanese non passa inosservato e Luca Banchi lo vuole come suo assistente all'Auxilium Torino. Quando Banchi viene esonerato, Galbiati rimane come vice del leggendario Carlo Recalcati. Anche questa scelta non dà i frutti sperati e sarà proprio Galbiati a prendere le redini della squadra a fine stagione, conquistando una storica Coppa Italia per il club.
La stagione successiva torna a fare l'assistente, questa volta di un altro mito delle panchine, Larry Brown. L'esperienza non va a buon fine e l'attuale tecnico del Baskonia subentra nuovamente alla guida della squadra. Per la stagione 2019/20 cambia casacca e si trasferisce in Serie A2 per allenare Biella, con cui conclude al quarto posto senza riuscire a ottenere la promozione. La sua buona stagione attira l'attenzione della Vanoli Cremona in Serie A, dove nel primo anno si classifica a metà classifica. Nel secondo, invece, viene esonerato a causa di una serie di sconfitte che culminerà con la retrocessione del club. In quella stessa stagione, Galbiati entra a far parte anche dello staff tecnico di Romeo Sacchetti nella nazionale italiana.
Nonostante la risoluzione del contratto con Cremona, arriva la chiamata di un club storico come la Pallacanestro Varese, dove lo attende Matt Brase. Galbiati, però, inizia ad assumere un ruolo diverso da quello del tipico vice, con un impatto molto più significativo sulla squadra. A fine stagione l'Aquila Trento gli offre il posto di capo allenatore per la stagione 2023/24.
A Trento, nella sua prima stagione, riesce a raggiungere il settimo posto in regular season, venendo poi eliminato al primo turno dei playoff da un'Olimpia Milano che si laureerà campione. La squadra di Messina sarà anche carnefice dell'Aquila Trento nei quarti di finale di Coppa Italia.
Nella stagione successiva, Galbiati scrive la storia di Trento, conquistando il primo grande titolo nella storia del club: la Coppa Italia, con Quinn Ellis nominato MVP. Lungo il percorso eliminano Reggiana, Trieste e la stessa Milano in finale, sconfitta nettamente per 63-79. La stagione si conclude con i trentini al quarto posto in campionato, ma ancora una volta eliminati al primo turno dei playoff dall'Olimpia Milano.
Nell'agosto del 2025, il Saski Baskonia annuncia l'ingaggio di Paolo Galbiati, che già nella sua prima stagione ha riportato alla vittoria un club che aveva un disperato bisogno di gioie di questa portata.
Il modo in cui il tecnico lombardo interpreta la pallacanestro è indissolubilmente legato alla sua giovane età e ai nuovi standard del basket moderno. La velocità che imprime alle sue squadre le spinge a correre e a rischiare per mettere in difficoltà l'avversario. Galbiati ama l'intensità e sa che le partite si vincono partendo dalla difesa, ma non esita a far divertire i suoi giocatori in attacco.
Il suo sistema prevede un'ala grande sempre aperta per creare una minaccia perimetrale. Galbiati impartisce ordini precisi affinché i suoi playmaker giochino in modo dinamico, con un uso intensivo del pick and roll e spazi per i tagli "backdoor" degli esterni per creare vantaggi. Il ritmo alto imposto nelle partite si traduce in una pressione costante, cercando di risolvere le azioni nei primi secondi attraverso transizioni rapide. I punteggi elevati delle sue squadre non sono una coincidenza.
2 Coppe Italia (Fiat Torino e Aquila Trento)
1 Copa del Rey (Baskonia)
Il tecnico di Vimercate ha firmato con il Saski Baskonia un contratto biennale dopo essersi svincolato dal suo precedente club, l'Aquila Trento. La sua permanenza a Vitoria è quindi garantita fino al termine della stagione 2026/27.
Il recente trionfo in Copa del Rey potrebbe accelerare le trattative per un rinnovo contrattuale immediato. L'allenatore, giovane e promettente, rischia infatti di attirare l'interesse di club con maggiori disponibilità economiche.