Clamoroso: José Mourinho è vicino alla panchina del Benfica. Lo Special One tradirebbe il suo amato Porto?
Dal Portogallo stanno uscendo dei rumours che hanno del clamoroso: Mourinho sarebbe vicinissimo a sedere di nuovo sulla panchina del Benfica.
La sconfitta rimediata dalle aquile in casa contro il Qarabag nella prima partita della UEFA Champions League ha portato la dirigenza a esonerare Lage.
Il Benfica ha bisogno di tornare ad essere protagonista in patria e in Europa. I biancorossi vogliono interrompere l’egemonia dello Sporting degli ultimi anni. Inoltre, potrebbe essere il momento giusto per approfittare anche del calo di rendimento del Porto.
A Lisbona c’è bisogno di un uomo carismatico che possa fare leva sui sentimenti e ottenere risultati in qualsiasi modo. Questa descrizione è l’identikit di José Mourinho.
L’unica cosa che lascia perplessi i tifosi del Benfica è il prestigioso passato con i rivali di sempre del Porto. Infatti Mourinho con i Dragões ha conquistato una Europa League e una storica UEFA Champions League nel 2004. Lo Special One è l’ultimo allenatore della storia del calcio a vincere la coppa dalle grandi orecchie con una squadra non appartenente ai top 5 campionati europei. In passato Mourinho ha rifiutato panchine come quella della Juventus, ribadendo il proprio legame con le sue ex squadre. Ma in questo caso potrebbe fare un’eccezione...
Mourinho, dopo l’addio al Real Madrid, si è ritrovato in scenari caotici e sfortunati che lo hanno condotto a degli esoneri spesso inspiegabili. Con il Manchester United ha conquistato un’Europa League e, dopo l’addio di Sir Alex Ferguson, detiene il record di punti conquistati a partita come allenatore dei Diavoli Rossi. Con il Tottenham si è ritrovato letteralmente in mezzo al caos più totale di una dirigenza allo sbando che ha deciso di esonerarlo una settimana prima della finale di Coppa di Lega che si era conquistato. Non una mossa brillantissima, visto che il Tottenham non conquistava un trofeo da circa 15 anni. Con la Roma, dopo aver vinto il primo storico trofeo europeo del club e aver condotto i giallorossi alla polemica finale di Budapest, è stato esonerato a metà stagione quando la squadra era falcidiata da infortuni e nonostante cià era a soli 4 punti dal quarto posto. Al Fenerbahçe, dopo un secondo posto alle spalle di un Galatasaray capace di spendere 70 milioni per campioni del calibro di Osimhen, è stato esonerato dopo aver perso i playoff di Champions League proprio contro il Benfica. Nonostante le relative colpe, l’allenatore portoghese è entrato in un vortice pericoloso dal quale vuole uscire il prima possibile. Allenare una delle squadre più prestigiose della sua patria potrebbe rilanciare la sua carriera.
L’Inter è in piena difficoltà e Chivu è chiamato a ottenere risultati sin da subito. Qualora non dovessero cambiare le cose, i nerazzurri avrebbero bisogno di un profilo che possa risollevare psicologicamente la squadra dal devastante 5-0 arrivato nella finale di UEFA Champions League dello scorso anno. Nessuno come lui conosce la piazza e sarebbe in grado di risollevare gli animi. Uno scenario che appare comunque complicatissimo, poiché la trattativa con il Benfica sembra essere in stato più che avanzato.