Vai al contenuto
Hillside (New Media Malta) Plc
Mondiali 2026 - 2
  1. CALCIO
  2. MONDIALI

Mondiali 2026: i Paesi che hanno ospitato più Mondiali

Messico in cima alla lista: per la terza volta i Mondiali si giocheranno nei suoi stadi. Altri cinque Paesi sono stati designati a ospitare la Coppa in almeno due occasioni.

I Mondiali di calcio, insieme alle Olimpiadi, sono l'evento sportivo più seguito, atteso e ammirato. Organizzarli è motivo d'orgoglio per il Paese ospitante per i riflessi economici ma anche e soprattutto per il prestigio che ne deriva. Un orgoglio che il Messico, nell'estate del 2026, vivrà per la terza volta. Il Paese latinoamericano sarà infatti il primo a ospitare per la terza volta partite del “Mundial”. Ma altre cinque nazioni sono state chiamate a organizzare la Coppa in più di una circostanza. Ecco la speciale classifica.

I Paesi che hanno ospitato più Mondiali: tre edizioni per il Messico: 1970, 1986 e 2026

Comunque vada a finire, il Messico è destinato a entrare nella storia: nessuno ha mai organizzato tre edizioni dei Mondiali. Una storia cominciata nel 1970 con la prima edizione a 16 squadre, giocata in cinque città: Città del Messico (col nuovo e avveniristico stadio Azteca, teatro della finale), Guadalajara, Leon, Pueble e Toluca.

Sedici anni dopo il Messico ha ospitato nuovamente i Mondiali in sostituzione della Colombia, designata inizialmente ma poi ritiratasi. Fase finale, stavolta, a 24 squadre, e ben 12 stadi utilizzati: due quelli di Città del Messico (Azteca e Olimpico), due anche a Guadalajara (Jalisco e 3 de Marzo) e a Monterrey (Universitario e Tecnologico), più Puebla, Queretaro, Leon, Nezahualcoyotl, Irapuato e Toluca. L'Azteca è diventato il primo stadio a ospitare due finali.

Nel 2026, edizione a 48 squadre organizzata congiuntamente con Stati Uniti e Canada, tre città messicane ospiteranno le partite: Città del Messico, Guadalajara e Monterrey. Il rinnovato Azteca, che sarà teatro della gara inaugurale dei Mondiali 2026, prenderà il largo nella classifica degli impianti dove si saranno giocati più match Mondiali: 24, cinque in più delle 19 ospitate finora.

I due Mondiali italiani: 1934 e 1990

Due i Mondiali organizzati in Italia. Il primo, nel 1934, ha visto la partecipazione di 16 squadre con classico tabellone tennistico (ottavi, quarti, semifinali e finali) e otto città coinvolte: Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze e Trieste. Finale a Roma nell'antesignano dello stadio Flaminio.

Cinquantasei anni dopo, nel 1990, l'estate delle "notti magiche" e del sogno infranto ai rigori in semifinale con l'Argentina. Fase finale a 24 squadre e 12 stadi coinvolti: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Firenze, Bologna, Genova, Verona, Udine, Palermo e Cagliari. Finale all'Olimpico di Roma.

I Mondiali in salsa francese: 1938 e 1998

Anche la Francia ha ospitato due edizioni dei Mondiali. La prima nel 1938, con formula analoga a quella di quattro anni prima in Italia e dieci stati utilizzati. Due a Parigi (Colombes e Parco dei Principi), uno a Marsiglia, Lione, Strasburgo, Bordeaux, Le Havre, Tolosa, Reims, Lilla e Antibes. Finale nell'iconico stadio di Colombes.

Sessant'anni dopo la nuova edizione, la prima a 32 squadre ma sempre con nove città e dieci stadi utilizzati. Parigi unica con due impianti (il Parco dei Principi e lo Stade de France, ubicato nel sobborgo di Saint-Denis), le altre città con uno a testa: Marsiglia, Lione, Lens, Nantes, Tolosa, Saint-Etienne, Bordeaux e Montpellier. Finale nel nuovo stadio di Saint-Denis, costruito appositamente.

Le due coppe del Brasile: 1950 e 2014

Due i Mondiali brasiliani. Il primo nel 1950 con 16 squadre partecipanti (in realtà 13 perché tre rinunciarono) e sei stadi impiegati: Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte, Curitiba, Porto Alegre e Recife. Fase finale particolare: in luogo della finalissima si è giocato un girone a quattro con base a Rio e San Paolo. Il match decisivo tra Brasile e Uruguay ha avuto luogo nel leggendario Maracana.

Nel 2014 il Brasile ha ospitato per la seconda volta il Mondiale, stavolta a 32 squadre. Dodici gli stadi coinvolti, uno per ogni città: Rio de Janeiro, San Paolo, Brasilia, Belo Horizonte, Fortaleza, Porto Alegre, Cuiaba, Curitiba, Salvador de Bahia, Manaus, Recife e Natal. Finalissima nel rinnovato Maracana, con capienza quasi dimezzata rispetto all'edizione di 64 anni prima.

I Mondiali tedeschi del 1974 e del 2006

Due i Mondiali ospitati dai tedeschi. Il primo, nel 1974, limitato solo alla Germania Ovest con 16 squadre al via e nove stadi coinvolti: Monaco, Berlino, Amburgo, Dortmund, Dusseldorf, Gelsenkirchen, Francoforte, Hannover e Stoccarda. Finale a Monaco di Baviera, in un'Olimpyastadion già teatro due anni prima delle Olimpiadi.

La seconda edizione del 2006 ha visto la partecipazione di 32 squadre e si è svolta per la prima volte nella Germania post riunificazione. Dodici gli stadi utilizzati: Berlino, Monaco, Dortmund, Stoccarda, Gelsenkirchen, Amburgo, Francoforte, Colonia, Hannover, Lipsia (unica città dell'ex Germania Est), Kaiserslautern e Norimberga. Finale sempre all'Olympiastadion, ma stavolta di Berlino: e tutti gli italiani ricordano come andò a finire.

Il bis degli Stati Uniti: il 2026 dopo il 1994

Alla lista dei Paesi pluriorganizzatori sono destinati ad aggiungersi anche gli Stati Uniti, che hanno ospitato per la prima volta la coppa nel 1994. Era l'ultimo torneo a 24 squadre, nove gli stadi utilizzati: Pasadena, New York, Palo Alto, Detroit, Orlando, Chicago, Dallas, Boston e Washington. Finale a Pasadena, sobborgo di Los Angeles, uno degli storici templi del football americano.

Nel 2026, edizione organizzata congiuntamente con Messico e Canada, saranno 48 le squadre al via e 11 città statunitensi coinvolte: New York, Los Angeles, San Francisco, Seattle, Kansas City, Houston, Dallas, Atlanta, Boston, Filadelfia e Miami. Finalissima al MetLife Stadium di New York.

Articoli collegati

bet365 utilizza cookie

Usiamo cookie per garantire un servizio migliore e più personalizzato. Per ulteriori informazioni, consulta la nostra Informativa sui Cookie