Belgio e Senegal vengono da una fase a gironi segnata da grandi difficoltà. Rudi Garcia dovrebbe confermare un 4-3-3 decisamente offensivo: riflettori su Trossard. Gli africani con Sadio Mané.
Adesso non si scherza più. Dopo un cammino nei gironi tutt'altro che esaltante, Belgio e Senegal non possono permettersi altri errori: mercoledì sera si gioca per i sedicesimi di finale, dentro o fuori. De Bruyne e compagni vengono dal perentorio 5-1 contro la Nuova Zelanda, risultato largo che ha messo in secondo piano un avvio sotto le aspettative.
Goleada scacciacrisi anche per il Senegal, che è riuscito in un piccolo miracolo: con la cinquina ai danni dell'Iraq, gli africani sono stati gli unici a qualificarsi con appena tre punti nel gruppone delle migliori terze. Al di là dei risultati conseguiti nella prima fase, la sfida tra belgi e senegalesi si preannuncia nel segno dell'equilibrio e delle giocate in velocità.
Belgio (4-3-3): Courtois; Castagne, Theate, Mechele, De Cuyper; Vanaken, Tielemans, De Bruyne; Doku, De Ketelaere, Trossard. Ct: Garcia.
Senegal (4-3-3): Diaw; Diatta, Seck, Niakhate, Jakobs; H. Diarra, I. Gueye, L. Camara; I. Mbaye, I. Sarr, Mané. Ct: P. Thiaw.
Belgio-Senegal si gioca al Lumen Field, stadio che si trova a Seattle (nello stato di Washington). L'impianto è la casa dei Seattle Sounders, squadra che milita in MLS, e può contenere 67.000 spettatori. Inaugurato nel 2002, ha ospitato tre gare della Copa America Centenario andata in scena nel 2016.
Il match tra Belgio e Senegal, in programma dalle 22:00 di mercoledì 1° luglio, è trasmesso in chiaro su Rai 1. Inoltre, la televisione di stato propone anche lo streaming gratuito su Rai Play: in questo caso fondamentali una connessione ad internet e possedere un dispositivo come smart tv, tablet, computer o smartphone.
C'è anche l'opzione DAZN, che trasmette tutte le gare della Coppa del mondo. In questo caso è necessario un abbonamento. La gara si può seguire anche successivamente, attraverso il menu dedicato.
Il Belgio ha bisogno di una prova di spessore per conquistare l'accesso agli ottavi di finale, dove potrebbe trovare i padroni di casa degli Stati Uniti. Il riferimento, così, deve essere la manita inflitta alla malcapitata Nuova Zelanda; guai, invece, a ripetere le prestazioni scialbe messe in campo contro Egitto e Iran, dove i Diavoli Rossi hanno palesato una certa inconsistenza offensiva.
Non sorprende, così, che Rudi Garcia sembri intenzionato a riproporre lo stesso undici che ha demolito i neozelandesi: in difesa l'ex bolognese Theate insidia pesantemente Ngoy (assente per squalifica nell'ultima gara), mentre a centrocampo spazio alla qualità con Tielemans a fare da diga e il duo tutto tecnica formato dall'esperto (e sottovalutato) Vanaken e dal fuoriclasse De Bruyne. In attacco inevitabile la conferma di Trossard, autore di una doppietta contro la Nuova Zelanda, mentre per le altre due maglie De Ketelaere e Doku devono guardarsi dalla concorrenza di Lukaku e Saelemaekers.
Anche il Senegal arriva alla sfida dopo un'ottima prova contro, è bene sottolinearlo, una nazionale tutt'altro che irresistibile: Sadio Mané e compagni hanno umiliato l'Iraq con un larghissimo 5-0, e proprio grazie a questo risultato hanno chiuso all'ottavo posto (l'ultimo utile) della speciale classifica delle migliori terze.
Un colpo di coda incredibile che spiega da solo la caparbietà degli uomini di Pape Thiaw: il commissario tecnico dovrebbe confermare la stessa formazione vista in campo pochi giorni fa, con Niakhate a guidare la difesa, Diarra a centrocampo e Ismaila Sarr in avanti. Nicolas Jackson inizialmente in panchina.