Senza la qualificazione alla UEFA Champions League, il mercato del Milan cambia. Tanti i dubbi da sciogliere su chi rimane, chi parte e chi arriverà.
Il mancato accesso alla UEFA Champions League risulterà in un mancato incasso di circa 70/80 milioni di euro, ma il danno potrebbe non essere solo finanziario. L’appeal di una squadra che non giocherà nella massima competizione europea sarà decisamente minore e, dunque, anche convincere calciatori importanti a sposare il progetto risulterà più complicato.
Così come l’arrivo di giocatori importanti sarà difficile, anche la permanenza di giocatori chiave come Luka Modrić, Adrien Rabiot e Mike Maignan si complica e non poco, sia per i contratti importanti sia per le loro ambizioni, che per il loro rapporto con Massimiliano Allegri, la cui permanenza è in forte dubbio.
L’amore di Luka Modrić per la maglia rossonera arriva da lontano; sin da bambino, il croato seguiva le gesta del suo idolo, Zvonimir Boban, con la maglia del Milan di cui si è innamorato.
A Milano, l’ex Pallone d’Oro si è trovato benissimo, tanto da ribadire più volte la sua felicità e quella della sua famiglia. La sua permanenza appariva scontata nelle ultime settimane, con la Champions vicinissima, ma adesso qualcosa potrebbe essere cambiato.
Il possibile addio di Massimiliano Allegri e la mancata qualificazione potrebbero far cambiare idea a Modrić, che sicuramente si prenderà del tempo per riflettere se far prevalere l’amore per la maglia o la possibilità di avere un ultimo ballo nella competizione più importante per club.
I due francesi avevano sposato il progetto rossonero ad inizio stagione grazie alla presenza di Massimiliano Allegri.
Rabiot, il pupillo dell’allenatore livornese, è arrivato al Milan proprio grazie al tecnico, con la speranza di giocare la Champions sotto la guida dell’allenatore che meglio l’ha fatto rendere in carriera.
Maignan era a un passo dall’addio dal Milan dopo i problemi di rinnovo; poi un colloquio con Allegri ha cambiato tutto ed è arrivata la firma sul contratto fino al 2031. Le sirene londinesi, sponda Chelsea, non si sono spente del tutto e adesso è di nuovo tutto in discussione.
Nonostante i contratti ancora lunghi, però, i due francesi rifletteranno sul da farsi. Ciò che è certo è che, senza un progetto valido, stavolta le strade con il Milan potrebbero separarsi davvero.
Rafael Leao è stato protagonista di una stagione deludente; nonostante i gol e gli assist nelle prime giornate avessero fatto sperare il contrario, il portoghese si è perso probabilmente anche a causa dei tanti infortuni.
Quella di ieri sera potrebbe essere stata la sua ultima partita a San Siro in una delle serate più buie della sua esperienza in rossonero. Qualcosa con l’ambiente sembra essersi rotto e una sua cessione appare sempre più probabile.
Leao ha ancora un contratto fino al 2028 a 7 milioni di euro a stagione e una clausola rescissoria da 170 milioni di euro. Il Milan, però, è pronto ad ascoltare offerte; quest’anno più che mai, il futuro del portoghese sembra lontano da quella Milano che lo ha accolto e coccolato da ragazzino.
C’è un mercato con la Champions ed uno senza. Il Milan si prepara a vivere un’estate travagliata, dalla rivoluzione societaria a un mercato ridimensionato nettamente dalla mancata qualificazione.
Il primo dubbio riguarda l’arrivo di Leon Goretzka, che i rossoneri trattano ormai da mesi e con il quale avevano raggiunto un principio d’accordo. Il centrocampista del Bayern adesso rifletterà se accettare un Milan senza Champions oppure cambiare meta.
Come il tedesco, il discorso sarà identico per i nomi di giocatori importanti, i quali difficilmente accetteranno come destinazione una squadra che non parteciperà alla massima competizione europe.