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Disastro Milan, fuori dalla UEFA Champions League: adesso rivoluzione totale, rischia anche Allegri

Il Milan è fuori dalla prossima UEFA Champions League. Un disastro sportivo e finanziario che avrà delle ripercussioni su tutti i protagonisti di questa stagione negativa.

Il peggior incubo per i tifosi milanisti si è avverato: il Milan manca la qualificazione in UEFA Champions League, un vero disastro, una delusione che ieri San Siro ha mostrato tra cori e fischi per la squadra.

Un fallimento su tutti i fronti: sul piano finanziario perché i rossoneri perdono introiti fondamentali per progettare la prossima stagione e il mercato estivo; sul piano sportivo perché mancare la qualificazione alla coppa europea più importante per il secondo anno di fila per una squadra come il Milan non può che essere un fallimento.

Adesso c’è bisogno di un’analisi lucida, come ha dichiarato Massimiliano Allegri nell’intervista post partita, perché è un fallimento di tutti, dal presidente Gerry Cardinale a tutta la dirigenza, passando per lo stesso Allegri e tutta la squadra. Ogni protagonista di questa stagione è a rischio; ci sarà una vera rivoluzione per dar vita a un altro, l’ennesimo progetto in pochi anni.

Rivoluzione Milan, e adesso chi salta?

Sarebbe dovuta essere la serata della ripartenza con l’obiettivo di costruire una squadra pronta a competere per il campionato e in Champions, e invece è stata la serata del fallimento totale.

Gerry Cardinale avrà delle decisioni importanti da prendere; con l’addio dell’ad Furlani ormai certo, chi saranno gli altri nomi a saltare? Il proprietario del Milan aveva deciso di ricostruire la squadra con Allegri centrale nel nuovo progetto, ma dopo la mancata qualificazione ci si pongono diversi interrogativi.

Sia Massimiliano Allegri che il ds Igli Tare rischiano di saltare, ma chi dovrebbe scegliere il nuovo allenatore e il nuovo direttore sportivo?

Adesso, più che mai, c’è bisogno di ordine; si dovrà scegliere il nuovo amministratore delegato, un uomo di calcio, un uomo che capisca l’importanza della maglia rossonera, proprio come Adriano Galliani, il nome uscito nelle ultime settimane.

Sarà il nuovo amministratore delegato ad avere il compito di prendere le decisioni: continuare con Allegri e Tare o avviare una rivoluzione totale e ricostruire praticamente da zero la squadra. Ma è proprio di una rivoluzione totale che ha bisogno il Milan?

Un’analisi lucida, compattezza e ripartenza: questi dovrebbero essere i punti cardini per una rivoluzione, ma bisogna tenere conto della base costruita da Massimiliano Allegri in questa stagione. Una base su cui ripartire; nonostante il fallimento doloroso, il tecnico livornese ha creato una base che può essere migliorata con gli acquisti giusti e una progettazione in mano a uomini di calcio.

Lo hanno fatto il Manchester United di Ferguson, il Manchester City di Guardiola, il Barcellona, ma anche l’Arsenal di Arteta, che, nonostante gli incidenti di percorso, hanno deciso di compattare l’ambiente, capire gli errori fatti e ripartire da un gruppo che c’era già.

Al Milan si deciderà nelle prossime ore se sarà possibile continuare con Allegri e Tare o avviare davvero una rivoluzione totale, un’altra, l’ennesima; stavolta però si dovrà decidere che strada prendere: ancora una volta quella del fallimento o di un progetto con basi solide e affidato a uomini che sanno cosa significa indossare la maglia rossonera.

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