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Milan, c’è l’accordo con Glasner: i dettagli del contratto e la situazione di Rangnick

I dubbi intorno al Milan stanno pian piano per sciogliersi. Glasner vuole solo i rossoneri, a prescindere da Rangnick che prende tempo e chiede garanzie.

In via Aldo Rossi si respira un’aria pesante, ricca di tensioni per le proteste dei tifosi rossoneri che hanno appeso striscioni fuori Casa Milan in segno di forte disappunto contro la proprietà. Sì, contro la proprietà, perché non è rimasto nessuno in dirigenza da criticare se non il senior advisor di RedBird, Zlatan Ibrahimović.

Lo svedese è il punto fondamentale nella trattativa con Ralf Rangnick, che chiede garanzie per quanto riguarda l’autonomia decisionale nella direzione tecnica del Milan, e dunque evitare quelle ingerenze come successo nell’appena conclusa stagione con Massimiliano Allegri.

Chi invece ha pochi dubbi è il tecnico Oliver Glasner, pronto a sposare la causa Milan a prescindere dall’arrivo dell’attuale ct dell’Austria.

Milan-Glasner: trovato l’accordo

L’ex allenatore del Crystal Palace è entusiasta di arrivare in un club con una grande storia e tradizione come il Milan. Questo è il motivo per il quale ha deciso di rifiutare la corte di diverse squadre interessate, trovando un accordo di massima con i rossoneri.

La proposta di contratto prevede una durata di due anni e un ingaggio di circa 5 milioni di euro, bonus compresi, tra i quali c’è il bonus per la qualificazione in UEFA Champions League, obiettivo mancato quest’anno.

Il matrimonio si farà dunque, a prescindere dall’arrivo di Rangnick. Glasner ha scelto il Milan, e almeno un pezzo del puzzle è stato trovato.

La situazione di Rangnick

Ralf Rangnick e il Milan si sono presi del tempo, molto probabilmente questa settimana, per decidere i propri destini e chiarire gli ultimi punti. Il ct dell’Austria valuta la proposta della federazione austriaca che prevede il prolungamento del contratto, ma nel frattempo riflette sulla proposta dei rossoneri.

Il tedesco vuole avere autonomia nella direzione tecnica del Milan e il potere decisionale su staff, scout e mercato per poter avviare il nuovo progetto. Il club rossonero sarebbe completamente nelle sue mani e della sua squadra.

Richieste che evidentemente al Milan stanno valutando, soprattutto perché Cardinale dovrà prendere una decisione sul ruolo che vorrà affidare a Zlatan Ibrahimović all’interno del club nella prossima stagione, per evitare gli spiacevoli episodi di quest’anno. Intanto il tempo stringe, il Mondiale sta per iniziare e gli uffici di Casa Milan rimangono ancora vuoti.

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