Ecco i giovani dai quali l’Italia può e deve ripartire. La lista completa.
La nazionale non si qualifica per il terzo anno di fila, sancendo una morte del calcio italiano dalla quale non si riesce più a rinascere. La nazionale paga il prezzo di una cultura della riconoscenza e della gratitudine, affidandosi a giocatori non in grado di garantire il livello di qualche anno fa. Il paragone con nazionali come Inghilterra, Francia e Spagna risulta quasi impietoso, visto che i loro undici sono ricchi di giovanissimi che giocano stabilmente titolari nei top club europei.
È inutile approfondire un sistema che risulta obsoleto, se non marcio, che non premia e non aspetta il talento, ma si affida alla stagnante cultura del risultato immediato, senza un progetto solido alle spalle.
Ecco quindi una lista di nomi dai quali l’Italia può e deve ripartire per sperare di qualificarsi al mondiale del 2030.
Contro la Bosnia, sulla fascia sinistra si sono alternati Di Marco e Spinazzola. Uno ha 29 anni e l’altro 33, mentre Bartesaghi è stato relegato all’Under 21. Sulla fascia destra ha iniziato Politano, anch'egli 33enne, per poi essere sostituito da Palestra, che è stato tra i migliori degli azzurri. Nel secondo tempo sono entrati Frattesi, che ha 26 anni e fa la panchina nell’Inter, e Cristante, che ha 31 anni. Mentre Pisilli, che gioca stabilmente titolare nella Roma risultando sempre tra i migliori in campo, è rimasto in panchina. Retegui, che ha 26 anni, è partito titolare a discapito di Pio Esposito, che è entrato solo in seguito. Questi sono solo alcuni dei nomi di spicco del calcio italiano che hanno avuto meno protagonismo di quanto meritassero.
Se poi si guarda alla sola Serie A, ci sono giocatori come Ekhator, Venturino, Arena, Ahonor e Ndour che stanno facendo la differenza. Tutti ragazzi che hanno bisogno di spazio e pazienza. Questi giovani devono avere la possibilità di giocare, sbagliare e crescere. Quello che non stiamo comprendendo noi, lo stanno capendo all’estero. Infatti, giocatori come Koleosho, Filippo Manè, Samuele Inacio e Luca Reggiani trovano minutaggio e occasioni in altri campionati. Kayode è tra i migliori terzini della Premier League, mentre in Italia un talento come Pafundi non trova spazio in Serie A e attualmente milita in B alla Samp.
A giocatori con potenziale sui quali bisognerebbe lavorare, si preferisce il giocatore straniero pronto, pensando sempre al risultato immediato senza mai guardare al futuro. Ma così facendo, il risultato immediato con il quale ci si accontenta ci condanna a un futuro che, al momento, sembra essere molto simile al desolante presente.
Kayode
Palestra
Bartesaghi
Filippo Manè
Inacio
Reggiani
Pio Esposito
Motta
Comuzzo
Ahonor
Ndour
Ekhator
Koleosho
Pafundi
Gnonto
Pisilli
Arena
Venturino